Negoziazioni sul CCL Posta

Posta/Logistica

Negoziazioni sul CCL Posta

In vigore da nemmeno due anni, il contratto collettivo di lavoro (CCL) principale della Posta potrebbe già essere rinegoziato. transfair si è già preparato a questa eventualità, svolgendo un sondaggio tra le collaboratrici e i collaboratori. I risultati mostrano che sono necessari miglioramenti, soprattutto nell’ambito delle retribuzioni e della protezione della salute. transfair si impegnerà in questo senso.

Diego Frieden
•
Una dipendente delle Poste che lavora nel settore della logistica farmaceutica ripone un pacco di cartone in una scatola di plastica blu

transfair avrebbe voluto negoziare in un secondo tempo e con più calma

Con circa 25 500 lavoratrici e lavoratori assoggettati, il CCL Posta CH rappresenta il principale contratto collettivo di lavoro del gigante giallo e uno dei più importanti della Svizzera. È in vigore da meno di due anni e su insistenza della Posta potrebbe già ben presto essere rinegoziato. Alla chiusura di redazione del «magazine», la decisione formale del Consiglio d’amministrazione della Posta era ancora in sospeso. Tuttavia, come temuto, tutto lasciava presagire che le trattative sarebbero iniziate alla fine di ottobre. transfair deplora questa decisione, soprattutto in considerazione dei tempi difficili in cui si trova la Posta attualmente. Per motivi economici o a causa della revisione delle leggi sulle poste, sono previste diverse riorganizzazioni, alcune delle quali sono già in corso. Alla luce di questo fatto, sarebbe opportuno posticipare le negoziazioni CCL di un anno. Per trovare soluzioni appropriate servono da un lato la giusta calma e dall’altro sufficienti informazioni.

I risultati del sondaggio sono la base del nuovo CCL

Anche se transfair avrebbe preferito avere più tempo a disposizione: ci siamo preparati e siamo pronti. A giugno abbiamo svolto un sondaggio tra il personale per chiedere loro quali sono i miglioramenti che vorrebbero vedere realizzati nelle loro condizioni di lavoro. I risultati dimostrano in modo evidente che ci sono problemi da affrontare. La protezione della salute fisica e mentale, ad esempio, ha ottenuto un punteggio inferiore rispetto all’ultimo sondaggio svolto nel 2023, il cui valore è diminuito del 10 per cento. Allo stesso tempo, il 52 per cento delle persone intervistate ha affermato che negli ultimi anni il carico di lavoro è notevolmente aumentato. Gli altri temi, quali lo stipendio, il sistema salariale, la formazione continua e la conciliabilità tra vita privata e professionale, sono rimasti su un livello simile a quello del 2023. Tuttavia, i numerosi feedback e suggerimenti relativi alla retribuzione lasciano intendere che in questo ambito vi siano motivi di malcontento. In generale, il personale ha attribuito alle condizioni di lavoro presso la Posta un punteggio compreso tra 2,9 e 3,4 su un massimo di 5 punti.

I risultati del sondaggio svolto tra le collaboratrici e i collaboratori rappresentano il fulcro del nostro elenco di rivendicazioni, con il quale daremo il via alle negoziazioni CCL. L’elenco sarà sottoposto ad approvazione in occasione del Congresso di categoria che si terrà a Berna il prossimo 18 settembre.

Ricambio generazionale e digitalizzazione

Per transfair è chiaro che il CCL Posta CH deve contribuire a valorizzare il lavoro presso la Posta anche in futuro. Motivo per cui, terremo conto anche delle due grandi sfide che sono il ricambio generazionale e la digitalizzazione. Questo per garantire alle collaboratrici e ai collaboratori condizioni d’impiego eque, anche nel futuro contesto lavorativo.