Funzioni di supporto della Posta: fino a 107 licenziamenti

Posta/Logistica

Funzioni di supporto della Posta: fino a 107 licenziamenti

La Posta Svizzera ha concluso la procedura di consultazione nelle unità Finanze, Personale e Stato maggiore CEO. Secondo le nuove stime, i licenziamenti saranno al massimo 107, rispetto ai 110 inizialmente previsti. Il sindacato transfair esprime rammarico per il fatto che la Posta insista sulla riduzione del personale e non sia disposta ad attuare le proposte emerse dalla procedura. transfair rimane al fianco delle persone interessate.

Kerstin Büchel
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Una collaboratrice del servizio assistenza della Posta lavora al computer portatile in ufficio; sullo sfondo, un collega

In breve

  • È previsto un massimo di 107 licenziamenti nelle unità Finanze, Personale e Stato maggiore CEO, più un numero simile di adeguamenti contrattuali
  • Tre licenziamenti in meno di quanto annunciato, tutti nell’unità Finanze
  • La Posta non garantisce alcun posto di lavoro in altre unità alle persone interessate
  • I colloqui con il personale interessato dureranno fino alla metà di dicembre, transfair ti offre consulenza

Fino a 107 licenziamenti in tre unità

La Posta riduce ulteriori posti di lavoro nelle funzioni di gestione e supporto, questa volta principalmente nelle unità Finanze, Personale e Stato maggiore CEO. Al termine della procedura di consultazione, il gigante giallo prevede un numero massimo di 107 licenziamenti, rispetto ai 110 annunciati a settembre. La cifra è stata ridotta unicamente nell’unità Finanze. Si aggiungono adeguamenti contrattuali in misura analoga. transfair deplora il fatto che la Posta insista sulla sua politica di ridimensionamento e non tenga maggiormente conto delle proposte del personale.

Mantenimento dell’impiego all’interno del Gruppo: la Posta dice no

transfair avanza la seguente richiesta: prima di procedere ai licenziamenti, la Posta deve valutare ogni possibilità di riqualificazione professionale, ricollocazione e mantenimento dell’impiego all’interno del Gruppo. Durante la procedura di consultazione, la Posta ha respinto le proposte in questa direzione, così come quelle relative al prepensionamento prima dei 58 anni. Per lo meno, i pensionamenti anticipati volontari d’ora in avanti verranno presi in considerazione in modo trasversale alle unità: se qualcuno va in pensione anticipatamente, si può evitare un licenziamento anche in un’altra unità.

Cosa succederà ora alle persone interessate?

Entro la fine di novembre, nell’unità Personale la Posta condurrà colloqui individuali ed entro la metà di dicembre seguiranno quelli relativi al piano sociale. Nello Stato maggiore CEO entrambi si svolgeranno tra la fine di ottobre e la metà di novembre. Nell’unità Finanze, l’attuazione avrà inizio a novembre.

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