FFS: transfair accetta le nuove regolamentazioni sulla durata del lavoro

Trasporti pubblici

FFS: transfair accetta le nuove re­go­la­men­ta­zi­o­ni sulla durata del lavoro

Alla fine del 2025, transfair e gli altri sindacati hanno concluso con le FFS le negoziazioni sul rinnovo delle Regolamentazioni specifiche settoriali sulla durata del lavoro (BAR), che entreranno in vigore per le se-guenti categorie professionali di Produzione ferroviaria: assistenti clienti, macchinisti e personale di ma-novra e di pulizia. Il comitato di categoria di transfair ha valutato i pro e i contro e ha votato per decidere se approvare o meno le nuove regolamentazioni. Tenendo conto della situazione generale, è emerso un sì risicato.

Bruno Zeller
Una capotreno delle FFS mentre emette un biglietto

In breve

  • Alla fine del 2025, transfair e gli altri sindacati hanno concluso con Produzione ferroviaria delle FFS le negoziazioni relative alle nuove Regolamentazioni specifiche settoriali sulla durata del lavoro (BAR).
  • Il comitato di categoria Trasporti pubblici di transfair ha votato e accettato le nuove BAR, anche se con un moderato entusiasmo.
  • Se anche gli altri sindacati daranno il loro consenso, le nuove BAR entreranno in vigore con il cambio di orario alla fine del 2026, tuttavia ancora senza la nuova filosofia di distribuzione. Stando alle FFS,  quest’ultima entrerà in vigore solo con il nuovo orario 2029.

Evitati drastici deterioramenti

Le negoziazioni per il rinnovo delle Regolamentazioni specifiche settoriali sulla durata del lavoro (BAR) con le FFS sono durate quasi un anno. In questo periodo, transfair e gli altri sindacati sono riusciti a scongiurare i massicci peggioramenti richiesti dalle FFS nel quadro del programma di risparmio «M6k». In contropartita, le associazioni del personale sono state costrette a rinunciare ad alcuni sensibili miglioramenti. Avremmo ad esempio voluto introdurre un nuovo supplemento di tempo per il lavoro di sabato. Ciò che è rimasto sono piccoli miglioramenti e qualche taglio, come ad esempio lievi peggioramenti nella distribuzione degli orari di lavoro secondari, ossia gli orari per i lavori che si aggiungono a quelli necessari per l’attività principale.

Danni contenuti anche con la nuova filosofia di distribuzione

Anche la nuova filosofia di distribuzione è parte integrante delle nuove BAR. In questo ambito, i sindacati sono riusciti a contenere notevolmente la flessibilità a scapito del personale e ad aumentare il carattere vincolante della pianificazione dei turni. Spinte dall’introduzione del nuovo strumento di pianificazione e distribuzione «IVU.rail», le FFS si sono sentite incoraggiate a richiedere la massima flessibilità possibile da parte del personale. Nelle nuove BAR, questo obiettivo è stato tuttavia previsto solo in misura limitata. I seguenti parametri garantiscono alle collaboratrici e ai collaboratori per lo meno una certa pianificabilità:

  • fasce orarie fisse per i turni di servizio della durata massima di 11 ore nella distribuzione annuale con servizio provvisorio;
  • possibile spostamento dell’inizio o della fine del turno di massimo 60 minuti nella distribuzione settimanale.

A queste condizioni, le collaboratrici e i collaboratori devono tuttora dare prova di grande flessibilità. Tuttavia, riteniamo positivo il fatto che per la prima volta sono state inserite scadenze chiare nelle BAR:

  • comunicazione della distribuzione annuale individuale entro il 15 novembre di ogni anno, compreso il periodo di Natale/Capodanno dell’anno successivo;
  • la distribuzione settimanale a rotazione mostra ogni settimana quella successiva e copre un periodo di circa cinque o sei settimane in anticipo;
  • comunicazione dei turni di servizio definitivi nella distribuzione giornaliera, sempre da 3 a 7 giorni prima, a seconda della categoria professionale.

Alcuni dettagli ancora da definire

Tuttavia, al momento alcuni punti fondamentali rimangono ancora poco chiari, sia nella filosofia di distribuzione, sia in altre parti delle nuove BAR. Ad esempio: come si presenterà il nuovo sistema di preferenze e richieste del personale, che è stato integrato come principio fondamentale nelle BAR? Oppure: come si può garantire che, su treni critici, in determinati orari vengano impiegati due assistenti clienti?

Le BAR sono state comunque approvate

I numerosi dettagli ancora in sospeso e le conseguenti incertezze impediscono attualmente un forte consenso in merito alle nuove BAR. Ciononostante, dopo un’attenta valutazione, il comitato di categoria Trasporti pubblici di transfair ha deciso di accettare le nuove regolamentazioni. Il motivo: un rifiuto potrebbe portare a un vicolo cieco con possibili effetti negativi. Probabilmente le attuali BAR rimarrebbero in vigore, ma le FFS applicherebbero comunque la nuova filosofia di distribuzione con «IVU.rail». Ciò avverrebbe sulla base dei parametri negoziati, come riportati nelle nuove BAR, oppure con scadenze e disposizioni unilaterali.

Affrontare rapidamente i punti in sospeso

Per le questioni in sospeso ora occorre trovare rapidamente delle soluzioni soddisfacenti per le collaboratrici e i collaboratori.

La tornata di consultazione sulle BAR modificate da parte dei sindacati è tuttora in corso. Se tutti le approveranno, le nuove BAR entreranno in vigore con il cambio di orario a dicembre 2026, tuttavia ancora senza la nuova filosofia di distribuzione. Stando alla decisione delle FFS comunicata oggi sul rinvio dell’introduzione di «IVU.rail», quest’ultima entrerà in vigore solo a partire dall’orario 2029.