La Confederazione ha la responsabilità, ma non se ne fa carico
Come azionista maggioritaria la Confederazione potrebbe intervenire per determinare dove tali imprese possano insediare i propri posti di lavoro. Finora, però, si è sottratta alla propria responsabilità. «La Posta e Swisscom trasferiscono posti di lavoro e know-how all’estero, solo per risparmiare costi. In questo modo, la Svizzera perde il controllo sulle attività sensibili. La Confederazione lascia agire liberamente entrambi i Gruppi, anziché imporre regole chiare», afferma Greta Gysin, presidente di transfair e Consigliera nazionale.
In questo contesto, la Posta e Swisscom forniscono servizi di rilevanza sistemica nell’ambito del servizio universale: dalla consegna dei pacchi alle operazioni di pagamento, fino a Internet e alla telefonia. Lo svolgimento di tali compiti e le competenze specialistiche necessarie devono rimanere in Svizzera. Senza il know-how specialistico elvetico, risente la qualità delle prestazioni da cui dipende la popolazione svizzera. Inoltre, se i compiti strategici e il know-how specialistico sensibili vengono trasferiti altrove, la sicurezza del Paese ne risente. Oltre a ciò, a causa delle delocalizzazioni, la forza lavoro specializzata rischia di perdere le prospettive in Svizzera. I posti di apprendistato vanno persi e alle giovani e ai giovani mancano le opportunità per inserirsi nel mondo del lavoro.