Cassette delle lettere: transfair osserva gli sviluppi con occhio critico

Posta/Logistica

Cassette delle lettere: transfair osserva gli sviluppi con occhio critico

Nella sua proposta di revisione della legge sulle poste, il Consiglio federale propone che i proprietari di immobili possano raggruppare i propri impianti di cassette delle lettere in un unico punto centrale. Le buche delle lettere davanti a casa in futuro potrebbero quindi diventare un’eccezione. Ciò non avrebbe solo conseguenze sull’accesso a un importante servizio pubblico, ma potrebbe anche peggiorare notevolmente le condizioni di lavoro presso la Posta. transfair osserva gli sviluppi con occhio critico.

Kerstin Büchel
Consigliere federale Albert Rösti

Il 24 giugno 2026, il Consiglio federale ha sottoposto a consultazione la sua proposta di revisione parziale della legge sulle poste (LPO) e della legge sull’organizzazione della Posta (LOP), in cui prevede anche l’estensione dell’articolo 10 dell’attuale legge sulle poste: l’esecutivo vuole consentire espressamente che gli impianti di cassette delle lettere possano essere installati non solo davanti alla casa, ma anche «all’inizio di un quartiere o in un altro punto centrale di un complesso immobiliare».

Lo scorso venerdì 31 luglio 2026, CH Media ha citato l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), il quale ha sottolineato: «In futuro sarà possibile installare un unico impianto di cassette delle lettere per più case o per un quartiere.» Questo significherebbe che alla fine ci sarebbe un solo impianto di cassette delle lettere per tutto il quartiere. Sempre venerdì, l’UFCOM avrebbe inoltre precisato che le buche delle lettere saranno mantenute. Il disegno di legge prevede soltanto la possibilità, per le proprietarie e i proprietari di immobili, di raggruppare volontariamente i propri impianti di cassette delle lettere, se lo desiderano.

Nell’ambito della consultazione ci battiamo a favore del personale

transfair è consapevole del fatto che il recapito della posta in impianti centralizzati potrebbe far risparmiare tempo e che ciò potrebbe comportare una riduzione dei posti di lavoro e conseguenze negative sulle condizioni d’impiego presso la Posta. Inoltre, mettiamo nuovamente in guardia dal escludere le persone dal servizio pubblico. Le persone con difficoltà motorie, ad esempio, devono poter accedere alla propria buca delle lettere direttamente davanti alla propria porta di casa.

transfair segue gli sviluppi con occhio critico e nelle prossime settimane prenderà posizione sul disegno di legge del Consiglio federale, a sostegno del personale della Posta e a tutela di un accesso senza barriere al servizio pubblico. La consultazione dura fino al 15 ottobre 2026.