58 impieghi in meno: Agroscope paga il prezzo della politica di risparmio

Amministrazione pubblica

Agroscope: i tagli al risparmio costano 58 impieghi

Il sindacato transfair si dice sconcertato: Agroscope, il centro di competenza per la ricerca agronomica della Confederazione, taglia 58 posti di lavoro. La riduzione è una conseguenza diretta della continua pressione al risparmio sull’Amministrazione federale. Anche altri Uffici si trovano così sempre più sotto pressione. transfair sosterrà il personale interessato e chiede ancora una volta l’istituzione di una borsa dei posti di lavoro a livello nazionale.

Matthias Humbel
Un ricercatore di Agroscope

A breve

  • Agroscope taglia 58 posti di lavoro a tempo pieno a causa degli obiettivi di risparmio.  
  • 43 collaboratrici e collaboratori sono già stati informati del licenziamento.  
  • transfair si dice sconcertato dalla riduzione dei posti di lavoro e critica la continua pressione al risparmio che grava sull’Amministrazione federale.  
  • Il sindacato avverte che anche altri Uffici vengono sempre più costretti a ridurre le mansioni e il personale.  
  • transfair sosterrà il personale interessato durante la fase prevista dal piano sociale.  
  • Per evitare licenziamenti, transfair chiede ancora una volta l’istituzione di una borsa dei posti di lavoro a livello nazionale per l’Amministrazione federale. 

Il limone è ormai spremuto. Le ripetute misure di risparmio del Parlamento e del Consiglio federale costringono Agroscope a una riduzione dei posti di lavoro. L’organico dovrebbe diminuire di 58 posti a tempo pieno. 43 collaboratrici e collaboratori sono già stati informati il 16 giugno 2026 sulla perdita del loro impiego.

La Consigliera nazionale Greta Gysin si dice sconcertata

«transfair si dice sconcertato da questi tagli ai posti di lavoro», sottolinea la presidente di transfair e Consigliera nazionale Greta Gysin. «Sono il risultato della costante politica di risparmio, spesso decisa all’ultimo minuto dal Consiglio federale e dal Parlamento. «La pressione sull’Amministrazione federale rimane quindi costantemente alta».

Già l’anno scorso, i tagli decisi all’ultimo momento dal Parlamento avevano creato situazioni difficili presso il centro di competenza per la ricerca agronomica della Confederazione. Altri Uffici, come l’UFSP e l’UST, già allora avevano dovuto ridurre sia il personale che le mansioni. Anche quest’anno si stanno moltiplicando i segnali che indicano la necessità, per diversi Uffici, di adottare misure drastiche a causa della pressione al risparmio.  

Agroscope deve assumersi le proprie responsabilità!

Per le collaboratrici e i collaboratori interessati ora sta per iniziare un periodo difficile. Il piano sociale della Confederazione prevede una fase di sei mesi durante la quale si cercherà intensamente di ricollocare il personale interessato in altre posizioni all’interno di Agroscope o della Confederazione.  Se in questo periodo non sarà possibile trovare un impiego accettabile, seguirà il licenziamento. transfair sosterrà con tutte le sue forze i membri interessati! Allo stesso tempo, anche Agroscope avrà la responsabilità di trovare il maggior numero possibile di soluzioni consensuali.  

Per evitare licenziamenti, il mercato del lavoro interno all’Amministrazione federale deve poter essere sfruttato nel miglior modo possibile. Per questo motivo, transfair chiede ancora una volta l’istituzione di una borsa dei posti di lavoro a livello federale. L’obiettivo è di ricollocare rapidamente il personale interessato in posizioni adeguate all’interno di altri Uffici, come già richiesto dalla nostra presidente Greta Gysin nella sua mozione «Introdurre una borsa dei posti di lavoro nell’Amministrazione federale».