Tribunale arbitrale: chiarimenti e rassicurazioni

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Tribunale arbitrale: chiarimenti e ras­si­cu­ra­zi­o­ni

A seguito della richiesta di tribunale arbitrale avanzata da Transfair e VSLF su due temi del CCL, desideria-mo fornire un’informazione chiara e rassicurante al personale, per evitare interpretazioni che possano generare preoccupazioni inutili.

Gerardina Furlani

In breve

  • I sindacati Transfair e VSLF hanno richiesto un tribunale arbitrale su due temi relativi al CCL: vestiario professionale e certificato FN.
  • La procedura è uno strumento formale e non comporta rischi per i diritti del personale.
  • Nessuna misura potrà incidere sull’esercizio di un diritto contrattuale.
  • transfair rimane impegnata a garantire trasparenza e stabilità interna.
  • Aggiorneremo regolarmente il personale sugli sviluppi.

Perché è stato richiesto il tribunale arbitrale

La via negoziale con TILO seguita nei mesi precedenti non aveva portato ad alcun risultato concreto, nonostante diversi tentativi di confronto. Per questo motivo i sindacati Transfair e VSLF avevano preannunciato l’intenzione di attivare la procedura arbitrale, come previsto dall’art. 9 del CCL, al fine di ottenere una decisione imparziale su due temi: vestiario professionale e certificato FN. L’arbitrato è uno strumento contrattuale legittimo, pensato proprio per situazioni in cui il dialogo e la negoziazione non consente di avanzare ulteriormente.

Nessun impatto sui diritti del personale

La procedura arbitrale non modifica né limita i diritti garantiti dal CCL. Nessuna conseguenza è prevista sulle condizioni di lavoro o sull’accesso ai diritti contrattuali. La situazione operativa per le collaboratrici e i collaboratori rimane invariata.

La comunicazione della Direzione

La Direzione ha diffuso un comunicato ai propri collaboratori collegando l’attivazione dell’arbitrato a possibili tagli a:

  • investimenti nel servizio,
  • formazione,
  • benessere dei lavoratori.

Nessun taglio può essere imputato all’esercizio di un diritto contrattuale, perché i costi del procedimento arbitrale sono già previsti dal CCL e sono contenuti, proporzionati alla portata dei temi sollevati. Si tratta di un iter semplice e relativamente rapido, che non richiederà mesi o anni.

In aggiunta, la Direzione ha annunciato l’annullamento di tutti gli incontri già programmati per il rinnovo del CCL, sospendendo unilateralmente le trattative previste per i prossimi mesi. Alla luce di questa decisione aziendale, non sarà possibile procedere con le trattative per il rinnovo del CCL in scadenza a fine anno, ed esso verrà quindi prorogato tacitamente di un ulteriore anno. Faremo le opportune valutazioni su come procedere e vi terremo informati.

Evitare fraintendimenti e inutili preoccupazioni

Alcuni toni della comunicazione aziendale possono aver generato dubbi o percezioni di pressione. Ribadiamo che non sono previsti effetti negativi su servizio, formazione, investimenti o clima interno. Il personale può continuare a svolgere il proprio lavoro con serenità.

Chiarezza sugli aspetti organizzativi

La procedura comporta un impiego limitato di risorse e costi suddivisi tra azienda e associazioni del personale. Si tratta di una fase formale e tecnica, che rientra nel normale partenariato sociale e non deve essere interpretata come un segnale di instabilità o di conflittualità all’interno del partenariato sociale.

Informazione continua e trasparente

Seguiremo l’evoluzione della procedura e informeremo regolarmente il personale. Il nostro obiettivo resta garantire un ambiente collaborativo, rispettoso e stabile, preservando pienamente i diritti delle collaboratrici e dei collaboratori nel pieno rispetto del codice etico.