La CP FFS abbassa dal 2019 l’aliquota di conversione

La CP FFS abbassa dal 2019 l’aliquota di conversione © tunedin/fotolia
22.05.2018

La Cassa pensioni FFS (CP FFS) abbassa al 1° marzo 2019 l’aliquota di conversione. Per un assicurato, che nel 2019 compie l’età di 65 anni, l’aliquota di conversione si abbassa al 5,08% (finora: 5,18%). L’aliquota di conversione verrà poi ulteriormente abbassata in tre tappe annuali. Vari provvedimenti sono previsti per ammortizzare gli effetti negativi per gli assicurati.

Per causa degli interessi incessantemente bassi il Consiglio di fondazione ipotizza un’aspettativa del rendimento molto bassa nei prossimi anni. Datosi che la CP FFS in comparazione con le altre casse pensioni presenta una quota di beneficiari di pensioni oltremodo alta – 46% degli assicurati sono beneficiari di pensioni – dispone nella comparazione trasversale di una capacità di rischio molto bassa. Partendo da questo sfondo la CP FFS abbassa l’aliquota di conversione per il 1° marzo 2019. Per un assicurato, che al 1° marzo 2019 raggiunge l’età di pensionamento ordinaria di 65 anni, vale un’aliquota di conversione del 5,08%. L’aliquota di conversione verrà poi ulteriormente abbassata in tre tappe annuali. Al 1° gennaio 2020 scende al 4,96%, al 1° gennaio 2021 al 4,85% e al 1° gennaio 2022 al 4,73%. Finora il tasso corrispondente era del 5,18%. Anche tutte le restanti aliquote di conversione verranno adattate di conseguenza.

Con la decisione la CP FFS riduce la ridistribuzione indesiderata che da anni sussiste a carico degli assicurati attivi. Il Consiglio di fondazione osserverà anche in futuro con criticità lo sviluppo e si fa riserva di ulteriori provvedimenti in un momento successivo. Le conseguenze negative dell’aliquota di conversione più bassa per gli assicurati verranno compensate con varie misure di compensazione.
  1. Per gli assicurati con la data di nascita fino al 31 gennaio 1961 (e più vecchi) vale una garanzia dei diritti acquisiti. Chi va in pensione dal 1° marzo 2019, riceve almeno la stessa pensione di vecchiaia, che gli sarebbe aspettata se fosse andato in pensione per il 1° febbraio 2019.
  2. Inoltre gli contributi di risparmio verranno aumentati dell’1,5%. Il finanziamento viene effettuato nel totale in modo paritario. Per gli assicurati più giovani fino all’età di 39 anni il contributo di risparmio supplementare viene assunto in totale dal datore di lavoro. Con ciò il contributo di risparmio del datore di lavoro per gli assicurati più giovani, finora sub proporzionale, viene corretto. Per gli assicurati a partire dai 40 anni il datore di lavoro prende a carico lo 0,5% dell’aumento degli contributi di risparmio.
 
La compensazione delle perdite subite dalle rendite sarà discussa nell’autunno 2018
La decisione presa dal consiglio di fondazione della CP FFS per il 2019, ora disponibile, rappresenta solo una parte dell’accordo inizialmente previsto dai partner sociali. Con questa prima tranche, nell’insieme le FFS contribuiranno pariteticamente agli aumenti dei contributi e i collaboratori rinunceranno permanentemente a un giorno di vacanza. La riduzione del tasso di conversione avverrà quantomeno gradualmente sull’arco di quattro anni.
 
Su una possibile compensazione delle perdite subite dalle rendite si potrà decidere purtroppo solo in autunno. La CP FFS potrà stabilire gli aumenti dei capitali di risparmio dei collaboratori solo quando le FFS saranno disposte ad assumere una funzione di garante. Al momento manca ancora una conferma da parte delle FFS.
 
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