L’Ufficio federale dei trasporti innesca una lotta concorrenziale

L’Ufficio federale dei trasporti innesca una lotta concorrenziale @ jordanlye / fotolia.com
12.06.2018

Con la riassegnazione della concessione per il traffico a lunga distanza con effetto a fine 2019, per i prossimi dieci anni saranno di nuovo le FFS a gestire la maggior parte delle tratte a lunga percorrenza. Assegnando alla BLS concessioni per il traffico a lunga distanza per le linee Berna-Bienne e Berna-Burgdorf-Olten, oggi l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha tuttavia optato per maggiore concorrenza in ambito ferroviario. transfair è rammaricato del fatto che con questa concorrenza macchinata si distrugga il buon funzionamento del sistema attuale. Oltre a ciò, la decisione dell’UFT non tiene per niente conto del personale ferroviario interessato.

transfair si oppone alla «pseudo-concorrenza»
Secondo l’UFT, la concorrenza su rotaia contribuirebbe a sgravare i contribuenti. Il margine di profitto nel traffico a lunga distanza viene plafonato: se l’utile sul fatturato supera gli 8 punti percentuali, le eccedenze devono essere utilizzate per abbassare i prezzi dei biglietti o per finanziare l’infrastruttura. L’obiettivo è di risparmiare e rendere le imprese di trasporto ancora più efficienti.

Nella sua decisione l’UFT parla dunque solo di utili e vantaggi per i viaggiatori. Il personale interessato, invece, viene lasciato completamente da parte. Bruno Zeller, responsabile della categoria Trasporti pubblici, lancia pertanto un chiaro segnale all’indirizzo dell’UFT: «I collaboratori vengono lasciati completamente in disparte. Prima o dopo questa decisione si ripercuoterà sul personale ferroviario. Per transfair questa situazione è inaccettabile, in quanto la «pseudo-concorrenza» porterà a un peggioramento delle condizioni di lavoro!» Per il sindacato una cosa è chiara: il personale delle imprese di trasporto non si accontenterà di certo delle briciole, ma farà valere tutti i suoi diritti su eventuali profitti risultanti dalla concorrenza. transfair non vede alcun vantaggio derivante da queste macchinazioni, né per i viaggiatori né per i contribuenti. Al contrario, secondo il sindacato contribuiranno a generare costi aggiuntivi.

No a uno spostamento delle spese
Dal punto di vista dell’economia nazionale, transfair ritiene che la decisione dell’UFT sia insensata. In realtà, queste nuove concessioni non rappresentano altro che uno spostamento e un aumento dei costi: ora la BLS dovrà commissionare treni a lunga percorrenza che le FFS avevano già ordinato. Al cospetto di tali manovre, è lecito domandarsi dove rimangono i risparmi auspicati.
 
Concentrarsi sulla protezione del personale
Oggi, l’UFT ha anche deciso che a partire dalla fine del 2020, la Südostbahn gestirà su incarico e concessione delle FFS le linee della tratta montana del Gottardo e quella che da Coira via Zurigo porta a Berna. transfair accoglie con favore questa cooperazione e chiede a tutti gli attori di prestare la massima attenzione ai rischi derivanti dai possibili passaggi di personale nonché di mettere a punto le necessarie precauzioni. Le compagnie ferroviarie interessate potranno fare ricorso contro le decisioni dell’UFT. Il sindacato continuerà a seguire in modo critico tutta la situazione, concentrandosi soprattutto sulla tutela del personale.
Ambiti d'impiego
CJ, FFS, SGV