Indennità di disoccupazione parziale per le imprese di trasporti pubblici: transfair vuole delle regole chiare

Indennità di disoccupazione parziale per le imprese di trasporti pubblici: transfair vuole delle regole chiare © transfair
12.02.2021

Sin dall'inizio della crisi del coronavirus, le imprese di trasporti pubblici (TP) sono vittime di una disparità di trattamento per quel che riguarda le indennità di disoccupazione parziale (ILR). Queste aziende pagano per legge dei contributi di disoccupazione. Tuttavia, molte di loro, come le FFS e AutoPostale, hanno richiesto delle ILR, ma hanno ottenuto un rifiuto. transfair demande regole chiare e ha di recente agito a livello politico.

Una delle ragioni addotte è contenuta nella legge sull'assicurazione di disoccupazione: non vi sarebbe alcun rischio di licenziamento al loro interno. Il capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) Simonetta Summaruga ha di recente posto una domanda, essenziale secondo transfair: perché queste imprese di TP dovrebbero continuare a pagare dei contributi di disoccupazione se non possono godere delle ILR?
 
La risposta giuridica della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) è la seguente: il fatto che i collaboratori di un'azienda non abbiano diritto alle ILR non toglie all'azienda l'obbligo legale di versare contributi all'assicurazione di disoccupazione. transfair non vuole fermarsi qui ed è sorpreso del fatto che le FFS e AutoPostale non abbiano preso posizione riguardo a questa discussione. Il ricorso alle ILR permetterebbe alle aziende di TP di soddisfare le loro esigenze di liquidità. È per questo motivo che il sindacato ha di recente agito a livello politico e lanciato durante la sessione invernale 2020, con la sua co-presidente Greta Gysin, un'interpellanza parlamentare (20.4492) affinché queste ILR vengano concesse a tutte le aziende di TP. Il sindacato attende attualmente una risposta chiara del Consiglio federale. Per transfair, anche una modifica della legge sull'assicurazione di disoccupazione sarebbe una soluzione possibile, con ad esempio una diminuzione dei contributi di disoccupazione per gli impiegati di queste aziende. È inaccettabile che questi collaboratori paghino dei contributi per un aiuto finanziario a cui non hanno diritto.
 
transfair ha richiesto già in aprile 2020, in una lettera a Simonetta Sommaruga, che queste direttive riguardanti le ILR per le aziende di TP siano chiarite tra il DATEC e il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) a cui appartiene la SECO. transfair nota che esiste sempre una lotta tra questi due dipartimenti. Con queste azioni politiche transfair si è posizionato come precursore sulla questione della disoccupazione parziale.
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