Il traffico merci deve fare parte del servizio universale

Il traffico merci deve fare parte del servizio universale © SBB CFF FFS
04.06.2015

Nel quadro della revisione totale della legge sul trasporto di merci, il Consiglio nazionale, quale prima Camera, mettendo in primo piano l'autofinanziamento della ferrovia, ha puntato sulla concorrenza tra rotaia e strada. Ora, però, è subentrato il Consiglio degli Stati con misure correttive. Il sindacato transfair accoglie con favore che la Camera alta resti fedele al trasporto merci come compito primario delle FFS e dica no alla rottamazione di FFS Cargo SA.

In futuro, si prevedono soprattutto investimenti nei terminal e nei binari di raccordo, o in altre parole laddove il traffico merci su rotaia può produrre con efficienza. L'intenzione del Consiglio federale e del Consiglio nazionale era di abolire l'obbligo legale delle FFS di offrire il traffico merci come compito primario. Per il sindacato transfair il servizio universale non può e non deve essere allentato ulteriormente e tanto meno essere sacrificato per meri interessi di profitto. Per la logistica merci, il trasporto di beni su rotaia in Svizzera e all'estero è di fondamentale importanza. Va pertanto considerato come servizio pubblico e garantito nel modo più capillare possibile, anche nelle regioni periferiche. transfair accoglie pertanto con favore la decisione del Consiglio degli Stati di rimanere fedele all'obbligo legale vigente. Le FFS devono continuare a considerare il trasporto merci come un loro compito primario.

Il Consiglio degli Stati intende analizzare in maniera approfondita l'ulteriore sviluppo di FFS Cargo

Allo stesso tempo, lo stesso Consiglio ha respinto la mozione della Camera bassa che prevede l'autonomizzazione di FFS Cargo SA e approvato al suo posto un postulato sulla valutazione relativa all'ulteriore sviluppo dell'affiliata delle FFS. La mozione del Consiglio nazionale avrebbe significato il passaggio a una società esterna alle FFS e la possibilità di partecipazione da parte di imprese logistiche private o di terzi. Per Bruno Zeller, responsabile della categoria Trasporti pubblici di transfair, autonomizzare FFS Cargo SA non porterebbe agli obiettivi auspicati: «Negli ultimi anni, l'azienda ha svolto molti dei suoi compiti, come ad esempio l'attuazione di un incisivo programma di risanamento. In tutti gli ambiti aziendali, l'impresa ha effettuato massicci tagli ai costi e aumentato la produttività.»
Con il postulato del Consiglio degli Stati, vanno ora valutate le potenzialità di ulteriore sviluppo di FFS Cargo SA. Bruno Zeller avverte: «Un'introduzione nel libero mercato di FFS Cargo SA non studiata fin nei minimi dettagli cela il rischio che, per riflessioni ecologiche, i trasporti siano ritrasferiti sulla strada, benché ciò non sia auspicato. Le nuove condizioni concorrenziali si ripercuoterebbero ancora una volta sul personale ferroviario.»
Ambiti d'impiego
FFS Cargo International AG