Arrestare l’ulteriore liberalizzazione di autobus

Arrestare l’ulteriore liberalizzazione di autobus
07.07.2017

transfair vede l'autobus come un’integrazione a patto si applichino le medesime condizioni.

 21.07.2017 - Attualmente, due tipi di autobus tengono occupato il settore: da una parte, quelli stranieri con destinazioni elvetiche o che attraversano il nostro paese, dall’altra quelli a lunga percorrenza che in Svizzera si trovano per così dire ai blocchi di partenza per i «tragitti a lunga distanza». Fondamentalmente, transfair non si dice contrario agli autobus a lunga percorrenza, ma li vede come un’integrazione a patto che, però, a tutti si applichino le medesime condizioni. Per questo motivo mettiamo le linee di autobus a lunga percorrenza allo stesso livello di quelle del traffico a lunga distanza su rotaia e, prima di accordare una concessione, siamo del parere che debbano essere soddisfatti diversi aspetti fondamentali.

Gli autobus a lunga percorrenza internazionali con destinazioni elvetiche o che attraversano il nostro paese devono disporre di un’autorizzazione e osservare la legge sul cabotaggio. Purtroppo, alle fermate in Svizzera tuttora non si controlla con la dovuta coerenza chi sale e chi scende dai mezzi di trasporto, il che facilita l’elusione delle rispettive disposizioni normative. Deploriamo inoltre il fatto che non siano applicate le condizioni salariali svizzere. L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) deve quindi fare rispettare in modo più severo la legge sul cabotaggio e i periodi di riposo dei conducenti e promettere multe più salate. Infine, a livello politico, transfair rivendica l’applicazione delle condizioni di lavoro elvetiche anche ai gestori e ai conducenti stranieri. Chi desidera offrire servizi di trasporto in Svizzera deve essere costretto a rispettare tutti gli standard sociali. Esercitare pressione sulle condizioni di impiego è inaccettabile.

Per gli autobus a lunga percorrenza nazionali è in corso una domanda di concessione presso l’UFT. Qualora prossimamente dovessero essere assegnate concessioni per autobus a lunga percorrenza in Svizzera, si dovranno fornire le prove e si dovranno rispettare le disposizioni legali concernenti le condizioni di lavoro d’uso nel settore relative ai salari e agli orari di lavoro (legge sulla durata del lavoro) che trovano applicazione nel nostro paese. È altrettanto necessario soddisfare tutti gli altri criteri e gli obblighi conformemente alla Legge sul trasporto di viaggiatori (LTV). transfair si oppone sulla scena politica a una deroga dalla Privativa del trasporto di viaggiatori già decisa dal Consiglio nazionale agli autobus a lunga percorrenza nazionali. Hanno precedenza l’applicazione e il rispetto dei principi di regolamentazione in vigore conformemente alla LTV, e non un’eventuale liberalizzazione.

transfair richiede un forte impegno a favore della qualità
Su tutte le linee di autobus a lunga percorrenza i gestori di autobus sono inoltre chiamati a richiedere un’infrastruttura analoga al trasporto ferroviario a lunga distanza, informazioni per i viaggiatori e ulteriori requisiti di qualità, nonché a garantirle e a mantenerle:
  • fermate protette dalle intemperie, coperte, accessibili ai disabili e dotate di rispettivi impianti sanitari;
  • fermate con orari uniformi per tutte le linee di autobus a lunga percorrenza, nonché display digitali e comunicati per i viaggiatori;
  • pubblicazione degli orari su un sito web comune;
  • veicoli e impianti sanitari accessibili alle persone diversamente abili;
  • i gestori di linee di autobus a lunga percorrenza dovranno infine disporre di un sistema di smaltimento proprio per i rifiuti generati negli autobus e alle fermate.
transfair chiede all’UFT, alle organizzazioni nel settore del trasporto pubblico e alle organizzazioni a tutela dei diritti delle persone diversamente abili che avanzino proposte e pongano richieste in questo senso. Non deve convenire iniziare con le linee di autobus a lunga percorrenza una dannosa lotta dei prezzi e di estromissione dal mercato, che sarebbe possibile anche solo a causa di cattive condizioni di lavoro, utilizzo che non copre i costi dell’infrastruttura già esistente o rinuncia agli standard di qualità nel settore dei trasporti pubblici.
 
Ambiti d'impiego
BLS, FFS, SOB