transfair lancia una petizione a favore di collaboratori part-time

transfair lancia una petizione a favore di collaboratori part-time © Kelly Sikkema/Unsplash
21.03.2019

In tempi di crescente digitalizzazione e di ripetuti processi aziendali è necessario fare una chiara distinzione tra la vita lavorativa e la vita privata e salvaguardare la salute di tutti. Sono soprattutto i collaboratori con contratti di lavoro a tempo parziale che, in caso di penuria di manodopera, vengono impiegati oltre l’orario di lavoro settimanale contrattuale o in giornate diverse da quelle pattuite nel contratto di lavoro. transfair ha per questo motivo lanciato una petizione.

Nella maggior parte dei casi, i contratti di lavoro del personale comportano una durata del lavoro settimanale prestabilita, per la quale viene fissata anche l’esatta distribuzione delle ore lavorative sui singoli giorni feriali. Il lavoro a tempo parziale è regolamentato anche nel contratto collettivo di lavoro (CCL). Questa situazione giuridica, che non lascia spazio a interpretazioni, non impedisce però a molti datori di impiegare il proprio personale in maniera flessibile negli orari e nei giorni a loro più convenienti. Gli orari e i giorni di servizio dei collaboratori non sono più pianificabili, il che si ripercuote negativamente sulla potenza di lavoro e la vita privata.

Alto rischio di «part-time»
I collaboratori a tempo parziale vengono sfruttati per neutralizzare i picchi di lavoro, per compensare le assenze dovute a malattie e per coprire orari e luoghi di servizio indesiderati. Devono dimostrare più flessibilità rispetto ai servizi mattutini o serali già pianificati. Alla base di questa situazione non solo vi è una politica del personale sbagliata, che mira solo ed esclusivamente a ridurre i costi, ma anche una erronea pianificazione lungimirante degli interventi e del personale con conseguente circolo vizioso. Sempre meno collaboratori devono svolgere sempre più lavoro. Ne consegue un aumento delle assenze dovute a malattia. Assenze che gli occupati rimanenti non sono (più) in grado di compensare. Prima o poi anche loro rischiano di ammalarsi.

transfair rivendica che ai collaboratori a tempo parziale siano consentite giornate e orari di lavoro pianificabili, che i collaboratori possano fare affidamento su un reddito regolare, che sia garantita la conciliabilità tra vita lavorativa e vita familiare, a sostegno della salute fisica e psichica, e che l’impresa attutisca regolarmente e tempestivamente i ricorrenti picchi di ordini pianificabili, assumendo manodopera supplementare a tempo determinato.

Il sindacato ha per questo motivo lanciato la petizione «prendere sul serio a tempo pieno i collaboratori part-time» e invita tutti a firmarla – on-line o stampata – e sottoporla ai propri colleghi di lavoro. transfair desidera mostrare ai suoi partner sociali, quante persone si impegnano contra la pressione – in termini di attese e di rendimento – sui collaboratori a tempo parziale. Sostenga con transfair che i datori prendono sul serio a tempo pieno i collaboratori part-time!

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Ambiti d'impiego
La Posta Svizzera, DPD, IMS SA, Cassa pensioni Posta, AutoPostale SA, Rete postale e vendita, PostMail, PostLogistica, PostFinance SA, PostLogistics SA, Presto SA, SecurePost SA, SPS AG, KEP&Mail