transfair fa centro con la risoluzione sull’«Armonizzazione dei salari»

transfair fa centro con la risoluzione sull’«Armonizzazione dei salari» © Gaby Möhl/transfair | René Fürst, Risponsabile categoria Posta/Logistica, Martin Camenisch, Co-risponsabile gestione del personale. Kerstin Büchel, Vice responsabile della categoria Posta/Logistica
05.07.2021

Prima di tutto i fatti più importanti: le evoluzioni salariali rimarranno possibili, le riduzioni di stipendio saranno compensate nel tempo e l’«Armonizzazione dei salari» sarà applicata solo ai livelli di funzione superiori.

transfair è lieto che la Posta abbia reagito rapidamente e che abbia dato seguito alle sue rivendicazioni. Ricordiamo: la risoluzione era stata approvata al congresso della categoria Posta/Logistica il 10 giugno scorso. La consegna alla Posta da parte di transfair ha avuto luogo già il 17 giugno 2021 (vedi webnews). Fortunatamente la presa di posizione della Posta è molto costruttiva:
 
  • transfair aveva rivendicato che per tutti i collaboratori interessati dal progetto rimanesse possibile un aumento salariale al di sopra della fascia salariale target.
La risposta della Posta: «Le fasce salariali target superiori non rappresentano un limite per l’evoluzione degli stipendi. Dopo l’attuazione dell’armonizzazione dei salari, gli stipendi dei diretti interessati potranno nuovamente evolversi. Per l’anno prossimo la Posta garantirà la possibilità di svilupparsi anche per le fasce salariali target».
 
  • transfair aveva rivendicato: «se una riduzione diventa inevitabile a causa dell’igiene e dell’equità salariale all’interno del gruppo, non dovrebbe essere attuata in un’unica fase, ma distribuita in maniera contenuta su diversi anni».
La risposta della Posta: «, tramite un rifinanziamento della differenza salariale annuale secondo il piano sociale dal 50 al 150 per cento (a seconda degli anni di servizio), il che di fatto equivale a un mantenimento degli stipendi al livello attuale fino a un anno e mezzo. Inoltre, la Posta garantisce tre mesi il vecchio contratto di lavoro individuale (salario incl. spese), prima che entri in vigore il piano sociale».
 
  • transfair aveva rivendicato: «il progetto non deve rappresentare un precedente per i livelli di funzione 1-7».
La risposta della Posta: «il progetto “Armonizzazione dei salari” si applica solo ai livelli di funzione superiori. La Posta conferma che il progetto in corso è limitato ai livelli di funzione 08 e superiori e che, nel quadro di quest’ultimo, non si prevede di armonizzare gli stipendi. Il reparto delle risorse umane della Posta assicura inoltre a transfair che non permetterà alcuna armonizzazione salariale (nel senso di riduzioni/aumenti salariali a funzione invariata) nel corso dell’attuale CCL (fino al 31.12.2023). Da questa garanzia sono esclusi eventuali progetti di riorganizzazione, nel quadro dei quali le riduzioni di stipendio sono accompagnate da cambi di livello».

Conclusione:

Vale la pena avanzare rivendicazioni per iscritto e farle valere. Così facendo, transfair ha riscosso successo e ora ha in mano garanzie nero su bianco.
Ambiti d'impiego
La Posta Svizzera