Secure Post: Proroga dei CCL e definizione delle misure salariali

Secure Post: Proroga dei CCL e definizione delle misure salariali ©Susann Stadter /photocase
16.07.2019

La Posta, il sindacato transfair e il sindacato syndicom hanno concordato di prorogare i contratti collettivi di lavoro di SecurePost SA e SecurePost SA Logistica. Le parti sociali hanno altresì definito le misure salariali.

I due contratti collettivi di lavoro CCL SecurePost SA e SecurePost SA Logistica validi fino alla fine dell’anno vengono prorogati di altri due anni fino al 31 dicembre 2021. Tali proroghe garantiscono ai collaboratori sicurezza e stabilità riguardo alle condizioni d’impiego, aspetto considerato come un segnale positivo dalle parti sociali.
 
CCL SecurePost SA e CCL SecurePost SA Logistica
L’unica modifica apportata al CCL SecurePost SA riguarda la disposizione «2.9 Giorni liberi»: d’ora in poi, dei 112 giorni liberi potranno essere compensati sotto forma di mezze giornate al massimo cinque giorni all’anno, vale a dire dieci mezze giornate.
 
Nel CCL SecurePost SA Logistica si fa ora riferimento alla tabella dei salari minimi del «CCL per il ramo dei servizi di sicurezza privati» di obbligatorietà generale. Per i collaboratori entrati in servizio prima del 1o gennaio 2020 ciò non comporterà alcun cambiamento. Per questi collaboratori, si continuerà ad applicare come soluzione transitoria la tabella dei salari minimi riportata nel CCL SecurePost SA Logistica (disposizione «2.13.2 Salario minimo»). Per i nuovi collaboratori assunti a partire dal 1o gennaio 2020 troverà applicazione la tabella dei salari minimi del «CCL per il ramo dei servizi di sicurezza privati».
 
Il risultato delle trattative sui CCL deve ancora essere approvato dagli organi decisionali delle parti sociali.
 
Misure salariali 2019
Inoltre, le parti sociali hanno trovato un accordo riguardo alle misure salariali per il 2019 dinanzi alla commissione paritetica di conciliazione (CPC). I collaboratori soggetti a entrambi i contratti collettivi di lavoro riceveranno un versamento unico di 450 franchi in proporzione al grado di occupazione. Di questa misura salariale beneficiano circa 400 collaboratori, nella misura in cui siano entrati in servizio presso l’azienda prima del 1o gennaio 2019 e che al 31 luglio 2019 risultino impiegati con un rapporto di lavoro non disdetto e a tempo indeterminato. Il versamento verrà effettuato con il salario di ottobre.
 
Greta Gysin, responsabile del partenariato sociale: «il pagamento unico di 450 franchi rappresenta un piccolo segno di riconoscenza nei confronti dei collaboratori e del loro instancabile impegno, il quale contribuisce in maniera decisiva al rispetto del piano di risanamento.
Ambiti d'impiego
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