Salario - il divario continua ad aumentare

Salario - il divario continua ad aumentare ©jaturonoofer/fotolia
05.10.2018

Gli stipendi dei piani alti delle aziende parastatali si trovano ripetutamente sotto i riflettori dell’opinione pubblica. Da tempo ne sono esclusi gli onorari dei membri dei Consigli d’amministrazione di queste imprese e le prestazioni previdenziali dei top manager. La vicenda AutoPostale ha tuttavia contribuito a riaccendere il dibattito. transfair prende sul serio i dubbi dei suoi membri: per questo motivo ha analizzato i salari dei top manager e prende posizione.

I salari dei top manager sono di competenza del proprietario, ossia del Consiglio federale. transfair può esercitare influenza grazie alla sua presidenza. Il sindacato si adopera ogni anno con grande impegno per trovare buone soluzioni nel quadro delle negoziazioni con il partner sociale Posta. 
 
Studio sui salari dei manager
Nel 2018, Travail.Suisse ha svolto per la quattordicesima volta uno studio sui salari dei manager di 26 imprese svizzere: nel 2011 il divario medio nelle imprese ammontava ancora a 1:45. Fino al 2017 è aumentato a 1:49. Quello più elevato, con 1:273, è quello del settore bancario. È giustificato chiedersi se il lavoro svolto da un’altra persona valga davvero 273 volte di più di quello proprio, c’è da riflettere.
 
I salari dei manager delle aziende parastatali sono bassi rispetto a quelli del settore privato. Per la Posta è un problema: il suo obiettivo è di attirare persone competenti, offrendo loro un salario attrattivo. Dato che nel quadro della digitalizzazione e del riorientamento la Posta deve affrontare enormi sfide e necessita urgentemente di dirigenti nuovi e innovativi, sono più che mai richiesti stimoli supplementari.
 
Nonostante si tratti di salari esorbitanti, se non addirittura utopici, uno studio che mette a confronto gli stipendi dei presidenti dei Consigli d’amministrazione delle cento più grandi imprese quotate in borsa della Svizzera dimostra che la media di 389’000 franchi è di gran lunga più elevata di quella del presidente del Consiglio d’amministrazione Urs Schwaller che nel 2017 ricevette circa 250’000 franchi.
 
Anche rispetto alle altre aziende parastatali, la Posta non sfigura: gli stipendi della direzione del Gruppo Posta sono per lo meno aumentati ad un ritmo proporzionalmente molto più lento (grafica).

 
Impresa Salario CEO 2017 Salario direzione del gruppo 2017 Aumenti salariali personale
Posta 0,97 milioni (+/-0% rispetto al 2016) 0,55 milioni (+2% rispetto al 2016) +0,4%
Swisscom 1,87 milioni (+2% rispetto al 2016) 1,15 milioni (+12% rispetto al 2016) +0,6%
FFS 1,0 milioni (-4,2% rispetto al 2016) 0,55 milioni
(-7,7% rispetto al 2016)
+0,8%
 
Rapporto sui salari dei quadri della Confederazione
Il Consiglio federale elabora un rapporto annuale che viene trasmesso alla delegazione delle finanze delle Camere federali. Il rapporto informa da anni sulla situazione nelle aziende e negli istituti della Confederazione. In questo contesto la Posta va di pari passo con le altre aziende parastatali.
 
Finalmente limiti massimi 
Nel 2018, forse anche su pressione della politica, l’Assemblea generale della Posta ha fissato nuovi limiti massimi per le retribuzioni nel 2019. La somma degli onorari dell’intero Consiglio d’amministrazione (compreso il presidente) non deve superare 1,09 milioni di franchi. La somma degli onorari versati al presidente del Consiglio d’amministrazione può arrivare a un massimo di 255’000 franchi. La somma salariale dell’intera direzione del gruppo è invece limitata a 6,10 milioni di franchi. Ecco il messaggio del Consiglio federale in veste di proprietario: la retribuzione dei vertici delle aziende parastatali deve essere più contenuta.
 
Tutto sommato ...
… ai collaboratori rimane a disposizione sempre meno denaro. Una situazione molto frustrante, tant’è che si sta già parlando di trattenute salariali più elevate per garantire il finanziamento dell’AVS. I manager, invece, intascano sempre di più. transfair comprende appieno che i collaboratori si sentono trattati in modo iniquo e ingiusto: i raffronti illustrati possono far comprendere solo minimamente il motivo per cui esistono divari salariali di tali proporzioni. Dopotutto sono i collaboratori che con grande solerzia, flessibilità e impegno conseguono i risultati dell’impresa.