Le elezioni nazionali e i loro effetti

Le elezioni nazionali e i loro effetti © Parlamentsdienste 3003 Bern
03.08.2015

La Legge sull'organizzazione della Posta (LOP) e la Legge sulle poste (LPO) – approvate dal Parlamento nel 2010 – dovevano gettare le basi per una nuova regolamentazione e una riforma delle normative del mercato postale. Durante il loro nuovo mandato, i politici che in ottobre eleggeremo al Palazzo del Parlamento se ne occuperanno nuovamente.

La Legge sull'organizzazione della Posta regola l'organizzazione della Posta Svizzera e la sua trasformazione da istituto federale in una società anonima.

La Legge sulle poste regola la fornitura di servizi postali, nonché il servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti. Con la Legge sulle poste ci si propone di raggiungere due obiettivi: in primo luogo aprire e regolare il mercato e, in secondo luogo, garantire il servizio universale secondo il mandato costituzionale. Nella Legge sulle poste è stato stabilito il principio che deve essere garantito un servizio universale in tutte le regioni del Paese, accessibile a tutti i gruppi della popolazione e finanziariamente sostenibile, inclusi i servizi nel settore del traffico dei pagamenti. Essa definisce inoltre i prodotti che devono essere offerti nell'ambito dei servizi postali. Alla Posta Svizzera è stato conferito un mandato legale per la fornitura del servizio universale.

Già da queste poche righe potete capire che la politica ha un ampio influsso sui posti di lavoro alla Posta e, ad esempio, anche indirettamente su quelli della Presto AG (consegna dei giornali la mattina presto).

Apertura del mercato

Ci ricordiamo tutti che la nuova legislazione postale, entrata in vigore il 1° ottobre 2012, è stata oggetto di intense discussioni alle Camere federali. La proposta del Consiglio federale era di eliminare il monopolio per le lettere (lettere fino a 50 grammi) un anno dopo l'entrata in vigore della legge, aprendo così completamente il mercato.  L'argomentazione era che in tal modo tutti i fornitori di servizi postali avrebbero potuto competere ad armi pari. Il mercato sarebbe stato specificamente regolato solo laddove il servizio universale lo richiedesse obbligatoriamente. Al contempo, tutti gli operatori sul mercato avrebbero dovuto essere obbligati a contrattare un CCL e a rispettare le condizioni di lavoro usuali per il settore.

La proposta di apertura del mercato ha spaccando in due il Parlamento già al momento del dibattito sull'entrata in materia. Si diceva che l'eliminazione immediata del monopolio restante avrebbe comportato un peggioramento per i clienti e le regioni periferiche. Si temevano inoltre la chiusura di uffici postali, una riduzione delle consegne a domicilio e una concentrazione dell'offerta su agglomerati e grandi clienti. La frazione del PLR e gran parte della frazione dell'UDC si sono impegnate per l'eliminazione del monopolio. Il PS, i Verdi, il PBD e il PPD erano invece contrari. L'apertura del mercato è stata quindi stralciata dalla legge e il Consiglio federale è stato incaricato di valutare nuovamente l'apertura del mercato postale entro tre anni. Il rapporto del Consiglio federale è atteso per l'autunno 2015.

Garanzia del servizio universale

Nella consultazione parlamentare sono stati estesi gli obblighi che la Posta deve adempiere per il servizio universale, riducendo il suo spazio di manovra imprenditoriale. Secondo quanto previsto, la posta deve essere consegnata a domicilio almeno cinque giorni alla settimana in tutti gli insediamenti abitati durante tutto l'anno. Il Consiglio federale e il Consiglio degli Stati volevano consentire anche eccezioni e forme di recapito alternative. Inoltre, il Consiglio nazionale, a stretta maggioranza, ha deciso che una rete capillare di uffici postali e di agenzie in tutto il Paese deve consentire il servizio universale a tutti i gruppi della popolazione in tutte le regioni del Paese, a una distanza ragionevole.

Nel frattempo molti uffici postali sono stati chiusi, posti di lavoro e di formazione sicuri nei piccoli paesi sono andati persi, i gradi di occupazione sono stati ridotti e sono state aperte agenzie postali senza personale.

Siamo noi stessi a decidere chi eleggere

Scegliamo le persone giuste al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati! Quelle che sono vicine al nostro settore. Quelle che fanno ciò che dicono e quelle che comprendono i nostri interessi, rappresentandoli attivamente. Saranno loro infatti anche in futuro a decidere quale sarà la sorte dei posti di lavoro alla Posta!
Ambiti d'impiego
La Posta Svizzera, Rete postale e vendita, PostMail, PostLogistica, IMS SA, DPD, AutoPostale SA, PostFinance SA, PostLogistics SA, Presto SA, SecurePost SA, SPS AG, KEP&Mail