Il Consiglio nazionale ha dibattuto sulla Posta

Il Consiglio nazionale ha dibattuto sulla Posta © Die Schweizerische Post
23.03.2018

Con l’approvazione a grande maggioranza di quattro importanti interventi, l’8 marzo 2018 la Camera bassa ha lanciato un forte segnale contro l’esternalizzazione di posti di lavoro e per più trasparenza della futura rete postale. transfair accoglie da un lato con favore le decisioni prese dal Consiglio nazionale, dall’altro critica però l’approvazione di una mozione sul recapito mattutino della Posta che potrebbe rivelarsi dannosa per il personale. transfair è lieto che durante le discussioni abbia potuto fare affidamento sul proprio presidente ed esercitare così la propria influenza a livello politico.

Panoramica delle quattro mozioni
Con l’approvazione della mozione «Stop all’esternalizzazione dei posti di lavoro della Posta», la Camera bassa intende obbligare il Consiglio federale ad adottare le misure necessarie per impedire alla Posta di dislocare direttamente o indirettamente i posti di lavoro esistenti dalla Svizzera all’estero. Il promotore della mozione si oppone ad esempio a un esperimento pilota della Posta Svizzera che prevede l’introduzione della cosiddetta codifica d’estrazione in Vietnam. Negli ultimi anni, nei centri logistici di gestione degli invii di ritorno e nella videocodifica di Coira e Sion sono stati soppressi numerosi posti di lavoro per questo motivo.

La Camera bassa si è inoltre espressa sulla futura collaborazione tra paesi, commissioni, Cantoni e sindacati in rapporto alla rete postale. Con l’approvazione della mozione «Il futuro della rete postale riguarda tutti noi!», il Consiglio nazionale vuole obbligare l’esecutivo a far sì che tutte le parti interessate dallo sviluppo della rete siano coinvolte nei dibattiti aperti. In particolare, intende garantire che la Posta comunichi in maniera del tutto trasparente ai Comuni interessati le cifre d’affari dettagliate degli uffici postali in questione.

Con l’approvazione della mozione «La chiusura degli uffici postali in Svizzera determina un peggioramento del servizio universale», il Consiglio nazionale si schiera dalla parte delle zone rurali e regionali. In tal modo, la raggiungibilità degli uffici postali e l’accessibilità alle prestazioni nel settore del traffico dei pagamenti vengono garantite anche alla popolazione delle regioni periferiche. L’ordinanza sulle poste deve essere modificata di conseguenza.

Il Consiglio nazionale si è espresso anche a favore della mozione «Distribuzione capillare della posta entro mezzogiorno», invitando il Consiglio federale ad adeguare le basi giuridiche in modo tale che, nelle regioni prive di recapito mattutino, la Posta debba essere in linea di principio distribuita a tutte le economie domestiche entro le 12:30. Se da una parte transfair comprende l’esigenza di un recapito efficiente, dall’altra mette in guardia sui possibili rischi per il personale ed esprime il suo profondo rammarico per questa decisione del Consiglio nazionale. Di fatto, con questa regolamentazione per la Posta sarebbe pressoché impossibile offrire posti di lavoro a tempo pieno, il che porterebbe a incisive, e dal punto di vista di transfair, catastrofiche riorganizzazioni del personale.

transfair non molla
transfair si impegna costantemente per salvaguardare le buone condizioni di lavoro in seno alla Posta nonché per mantenere i posti di lavoro in Svizzera. Il sindacato accoglie pertanto con favore le decisioni del Consiglio nazionale contro le esternalizzazioni e per una migliore pianificazione della rete postale. Deplora invece la decisione sul recapito mattutino che potrebbe rivelarsi assai dannosa per il personale. Il sindacato continuerà a seguire con molta attenzione anche i prossimi dibattiti e a impegnarsi anche in avvenire a livello politico per i suoi associati.
Ambiti d'impiego
La Posta Svizzera, Rete postale e vendita