Alla Posta sono previsti massicci tagli di posti di lavoro transfair è costernato per il modo di procedere del gigante giallo!

Alla Posta sono previsti massicci tagli di posti di lavoro transfair è costernato per il modo di procedere del gigante giallo! © Die Schweizerische Post
26.10.2016

Oggi la Posta svizzera gestisce all’incirca 1400 uffici postali, dei quali entro tre anni ne dovrebbero restare solo 800 o 900. transfair si dice del tutto contrario sul modo in cui la Posta intende attuare i suddetti tagli! Sulle previste chiusure siamo stati informati solo stamattina e questo nonostante siamo partner sociali riconosciuti e migliaia di nostri associati lavorino per la Posta. Nell’ambito di un partenariato sociale, questa è una vera e propria catastrofe: un fatto, che in una partnership degna del proprio nome non può e non deve accadere!

Cosa ne è della responsabilità sociale?
Ancora più importante è però concentrarsi su come la Posta tratta i propri collaboratori. Nel comunicato stampa pubblicato quest’oggi, la Posta scrive che è tuttora sua intenzione evitare licenziamenti. Apparentemente, dunque, una buona notizia; eppure la realtà è ben diversa. Già da tempo, transfair assiste diversi collaboratori che sono stati estromessi dal processo lavorativo a causa della chiusura di uffici postali. I prepensionamenti involontari, ad esempio, fanno precipitare i nostri membri in situazioni economiche precarie.
 
transfair rivendica:
 
  • un mantenimento dell’impiego in seno alla Posta;
  • un salario invariato per i collaboratori che cambiano posto all’interno dell’azienda;
  • un piano sociale separato.
 
È possibile scongiurare i tagli?
La prevista chiusura degli uffici postali si svolge nel quadro delle prescrizioni previste dalla legge. Quest’ultima, infatti, non stabilisce alcun numero minimo di uffici postali tradizionali, ma fissa unicamente i criteri da rispettare per l’accesso al mercato postale. L’attività degli uffici postali è, effettivamente, fortemente deficitaria e, dunque, a lungo termine, i tagli sono inevitabili. Per transfair resta però un mistero il motivo per cui centinaia di uffici postali debbano essere soppressi entro soli tre anni. Negozieremo in ogni caso con la Posta sul numero e sui tempi di attuazione di tale misura.
 
Sfruttare la digitalizzazione
La progressiva digitalizzazione potrebbe essere sfruttata dalla Posta per consolidare gli uffici postali e garantire i posti di lavoro. A questo proposito, transfair pensa ai servizi innovativi esistenti e futuri che la Posta potrebbe offrire allo sportello e di conseguenza proporre alle persone interessate.