Urge una protezione del salario!

Urge una protezione del salario! © fox17/fotolia
22.02.2017
«Tutto lascia presagire che nel settore dei trasporti pubblici in futuro aumenterà la liberalizzazione», sottolinea il responsabile di categoria Bruno Zeller di transfair. Infatti, l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha stabilito che i salari offerti da Crossrail a Briga ai suoi macchinisti italiani sono d’uso nel settore. Secondo l’UFT, devono essere ponderati sia i costi di vita inferiori all’estero sia le quote di tratta percorse in Svizzera e all’estero. Un pomo della discordia che non metterebbe sotto pressione soltanto gli stipendi nel settore dei trasporti pubblici. Il SEV, come parte in causa, presenterà ricorso presso il Tribunale amministrativo federale. Si provi solo a immaginare i segnali che con questa decisione l’UFT lancia nei confronti delle altre imprese di trasporto merci nel traffico transfrontaliero. Secondo transfair, il procedimento dell’UFT viola probabilmente il divieto di discriminazione fissato nell’accordo di libero passaggio tra Svizzera e UE. Abbiamo pertanto chiesto chiarimenti al DATEC. Contemporaneamente, transfair chiede un rafforzamento della protezione del salario nei confronti di imprese straniere che offrono servizi di trasporto in territorio svizzero. All’interno dell’Europa sono questioni alquanto controverse. La politica è dunque chiamata ad agire!
 
Esternalizzazione di FFS Cargo SA?
Inoltre, siamo (di nuovo) alle prese con una possibile esternalizzazione di FFS Cargo SA, opzione che secondo il parere della commissione del Consiglio nazionale competente deve essere valutata. Oltre a ciò, nel quadro di un arbitrato contro FFS Cargo International vogliamo appurare se l’accordo preso tra le parti sociali sulla compensazione di prestazioni tra macchinisti svizzeri ed esteri venga effettivamente rispettato.
 
Autobus a lunga percorrenza
La posizione di transfair sugli autobus a lunga percorrenza attualmente è disponibile sul nostro sito web. Non deve convenire dare inizio a una dannosa lotta dei prezzi e di estromissione dal mercato a causa di cattive condizioni di lavoro o di una rinuncia agli standard di qualità nel settore dei trasporti pubblici.
 
 
Chi finanzia?
Qualora dovesse affermarsi la concorrenza a basso prezzo a discapito di impieghi di qualità, la politica deve iniziare a domandarsi chi in avvenire finanzierà con sufficienti mezzi le nostre assicurazioni sociali che dipendono dai lavoratori. Ciò non avverrà di certo mediante maggiore liberalizzazione e tantomeno per mezzo di un allentamento della protezione del salario.