transfair dice «sì» alla legge COVID-19

transfair dice «sì» alla legge COVID-19 © Melinda Nagy|AdobeStock
01.06.2021

La legge COVID-19 contiene buona parte delle misure economiche per attenuare le conseguenze della pandemia. In caso di rifiuto, queste misure di sostegno e di protezione sociale verrebbero rimesse in discussione, il che creerebbe insicurezza tra i lavoratori. transfair raccomanda di votare «sì» alla legge COVID-19.

All’inizio della pandemia, nella primavera 2020, il Consiglio federale aveva emanato d’urgenza diverse misure di protezione per il reddito dei lavoratori sulla base della legge sulle epidemie. Tra queste figurano un rafforzamento dell’assicurazione contro la disoccupazione, l’introduzione d’indennità per perdita di guadagno a causa del Coronavirus e misure di sostegno per l’economia, la cultura, lo sport e i media. Queste misure urgenti, proclamate mediante ordinanza, erano valide sei mesi. Per prorogare queste disposizioni, il Consiglio federale e il Parlamento hanno elaborato la legge COVID-19, in vigore da settembre 2020. Tuttavia, nel frattempo è stato lanciato un referendum che è riuscito. Nel caso in cui questa legge venisse respinta, le misure di sostegno andrebbero in fumo.
 
Senza la legge COVID-19, gli strumenti che servono ad attenuare le conseguenze economiche della pandemia, come la disoccupazione parziale, sarebbero dunque rimessi in questione. In caso di abolizione della disoccupazione parziale, migliaia di lavoratori perderebbero il loro impiego e sarebbero costretti ad andare in disoccupazione. Una netta maggioranza del Parlamento ha già detto «sì» alla legge COVID-19 e anche transfair raccomanda di votare «sì». Senza misure di sostegno, aumenterebbe fortemente l’insicurezza tra i lavoratori interessati. Altro aspetto importante per transfair: con la legge COVID-19, i sindacati continueranno a essere consultati quando il Consiglio federale adotterà misure che riguardano il mondo del lavoro.
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