Retrospettiva sessione invernale 2018

Retrospettiva sessione invernale 2018 © Das Schweizerische Parlament
20.12.2018

La sessione parlamentare invernale di quest’anno si è svolta dal 26 novembre al 14 dicembre 2018. Si è dibattuto su diversi argomenti concernenti le categorie di transfair, soprattutto sul budget 2019 della Confederazione. transfair si rallegra del fatto che i suoi presidenti e Consiglieri nazionali rimangano attivi a livello politico e si battano costantemente per condizioni di lavoro eque nel settore pubblico. Nonostante transfair sia dispiaciuto di alcune decisioni del Parlamento, come ad esempio quella relativa alla mozione 16.3848 concernente la distribuzione capillare della posta entro mezzogiorno, durante la sessione siamo riusciti a conseguire anche diversi successi.

Prima di tutto, transfair si rallegra di poter contare su una presidenza a livello parlamentare. Il sindacato si occupa già da diverso tempo della tendenza all’esternalizzazione nel settore dei trasporti pubblici. Il 15 novembre 2018, il congresso della categoria Trasporti pubblici ha adottato una risoluzione che esige regole chiare. Il vicepresidente di transfair e Consigliere nazionale Thomas Ammann ha tematizzato questo argomento a livello politico mediante un’interpellanza  (18.4163) lanciata il 10 dicembre 2018: «Per imprese di trasporto concessionarie forti. Definire regole chiare in materia di esternalizzazione».
 
Nel marzo 2016, il presidente di transfair Stefan Müller-Altermatt ha lanciato un’iniziativa parlamentare (16.417) con la quale chiedeva che gli assegni di formazione fossero versati sin dall’inizio della formazione e non unicamente in base all’età. Il 30 novembre 2018, il Consiglio federale ha concretizzato questo obiettivo con il suo messaggio trasmesso al Parlamento concernente la modifica della legge sugli assegni familiari (LAFam). transfair è soddisfatto di questo successo e di questo passo verso più equità.
 

Amministrazione pubblica

Preventivo 2019 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2020-2022 (18.041)
I conti della Confederazione, che per il 2019 prevedono un’eccedenza di 1,3 miliardi di franchi, sono positivi. transfair si rallegra che le Camere si siano espresse contro i risparmi di 50 milioni di franchi sul personale. Inoltre, le due Camere si sono accordate su un aumento del budget per la formazione, la ricerca e l’innovazione, il che rappresenta un segnale positivo per compensare il rincaro dell’1 per cento in vista dell’ultima tornata negoziale salariale per il settore dei PF che si terrà all’inizio del 2019. Infine, transfair è rammaricato che per il finanziamento dei 44 nuovi posti di lavoro per le guardie di confine si utilizzino le risorse dei dipartimenti destinate al personale. 
 
Mo. Consiglio nazionale (CPS). Aumento dell’effettivo del Corpo delle guardie di confine (18.3385)
La protezione delle nostre frontiere è essenziale e le guardie di confine hanno il diritto a condizioni di lavoro e a un effettivo che permettano loro di lavorare con efficacia. La necessità di un aumento dell’effettivo è comprovata.

transfair aveva raccomandato al Consiglio degli Stati di adottare questa mozione e si rammarica che la Camera alta abbia rifiutato la stessa in via definitiva.
 
Mo. CDF-N Riforme strutturali presso Agroscope a favore della ricerca agricola (18.4087) / Mo. CDF-N Una struttura per Agroscope incentrata sulla pratica (18.4088)
Le due mozioni riguardano la riorganizzazione di Agroscope annunciata dal Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) nel marzo 2018. Il DEFR desidera risparmiare il 20% del budget di Agroscope. Una notizia ha messo a soqquadro i dibattiti parlamentari: durante la seduta del 30 novembre, il CF è ritornato sulla sua decisione di centralizzare gli istituti di Agroscope a Posieux. Con la struttura decisa dal CF – un campus a Posieux, due centri di ricerca regionali e sedi sperimentali decentralizzate – Agroscope rimane rappresentato in tutte le regioni del Paese. Le misure di risparmio dovranno essere trasformate in incrementi di efficienza. transfair si impegna con veemenza contro una centralizzazione ed è compiaciuto di questa decisione.

Per transfair questi due affari erano accettabili. Le due mozioni rispecchiano i temi regolamentati dalla decisione del CF e sono state accolte dal Consiglio nazionale. Con la sua decisione il CF ha pertanto dato seguito a questi due affari. transfair seguirà le conseguenze della decisione del CF con attenzione, soprattutto per quel che concerne le conseguenze sui posti di lavoro.
 

Posta/Logistica

Mo. Candinas. Distribuzione capillare della posta entro mezzogiorno (16.3848)
Qualora in una regione non sia prevista la distribuzione mattutina, questa mozione invita il Consiglio federale ad adattare le basi legali in maniera tale che la posta sia distribuita in tutte le economie domestiche entro le ore 12:30. Se da un lato la necessità di un’efficace distribuzione è del tutto comprensibile, dall’altro l’attuazione di questa mozione comporterebbe rischi per il personale: la Posta avrebbe in particolare più difficoltà a proporre impieghi a tempo pieno, il che potrebbe portare a importanti riorganizzazioni con risvolti molto negativi per il personale.

transfair aveva raccomandato al Consiglio degli Stati di rifiutare la mozione ed è profondamente rammaricato che la Camera dei Cantoni abbia deciso di accettare definitivamente questo affare. La mozione mette a rischio migliaia di posti di lavoro a tempo pieno della Posta. Inoltre aumenterà il numero di impieghi a tempo parziale. Il sindacato è contro questa riduzione di posti a tempo pieno e si impegnerà con veemenza contro le conseguenze negative di questa decisione.
 
Mo. Candinas. Stop all’esternalizzazione dei posti di lavoro della Posta (16.3847)
L’obiettivo di questa mozione è di impedire alla Posta di delocalizzare direttamente o indirettamente all’estero i posti di lavoro in Svizzera. Durante gli ultimi anni, sono stati soppressi posti di lavoro nei centri logistici di Coira e Sion, in cui vengono gestiti gli invii di ritorno e la videocodifica.

transfair aveva raccomandato al Consiglio degli Stati di adottare questa mozione e si rammarica della decisione della Camera di rifiutare la stessa in via definitiva. La delocalizzazione rimane un tema centrale per transfair e il sindacato continuerà a impegnarsi contro le conseguenze negative di questo processo sul personale.
 
Mo. Büchler Jakob. La chiusura degli uffici postali in Svizzera determina un peggioramento del servizio universale(16.3865)
La mozione incarica il Consiglio federale di modificare l’ordinanza sulle poste per migliorare l’accessibilità degli uffici postali e dei servizi di pagamento, tenendo conto delle caratteristiche regionali e delle specificità delle differenti regioni rurali.

transfair aveva raccomandato al Consiglio degli Stati di adottare questa mozione e si rammarica del fatto che lo stesso l’abbia respinta in via definitiva. Il sindacato continuerà ad adoperarsi per il mantenimento di un servizio pubblico di qualità, nonché per una migliore accessibilità agli uffici postali e la considerazione delle particolarità regionali.
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