Retrospettiva della sessione parlamentare di primavera 2019

Retrospettiva della sessione parlamentare di primavera 2019 © Parlamentsdienste 3003 Bern
26.03.2019

La sessione parlamentare di primavera 2019 si è svolta dal 4 al 22 marzo 2019. transfair si è adoperato per il personale del servizio pubblico mediante l’invio di una lettera ai membri del Consiglio nazionale contenente la posizione del sindacato per ciascun oggetto che interessa le sue categorie. Il sindacato intravede qualche successo, ma è molto rammaricato del fatto che durante questa sessione la maggioranza del Parlamento si sia pronunciata a sfavore del personale del servizio pubblico e soprattutto di quello federale.

L’esecutivo si è espresso a favore di un controllo dell’Amministrazione attraverso valori limite fissi, sia a livello dell’effettivo che delle spese per il personale (Mo. 18.032 e 18.4090). In tal modo ha dimostrato di non confidare nel lavoro dell’Amministrazione, con la possibile conseguenza che annualmente potrebbero essere soppressi dai 500 agli 800 posti di lavoro. transfair si batterà con tutte le sue forze per scongiurare questo scenario e conta sul Consiglio degli Stati per invertire questa tendenza! Il sindacato vanta anche un risultato positivo a livello della sua presidenza, ossia l’approvazione da parte del Consiglio nazionale del progetto di revisione della legge federale sugli assegni familiari. Questa modifica, secondo cui gli assegni di formazione potranno essere versati dall’età di 15 anni e non dai 16 anni come previsto al giorno d’oggi, risponde a un’iniziativa parlamentare presentata dal presidente di transfair Stefan Müller-Altermatt accettata in precedenza dalle due camere. Un passo in avanti a favore di più parità.

Qui di seguito, transfair informa in maniera dettagliata sui risultati degli oggetti parlamentari relativi alle sue categorie:

Transporti pubblici

Po. Egger. Ridefinizione del traffico viaggiatori beneficiario di indennità (18.3043): il postulato incarica il CF di esaminare come ridefinire il traffico avente diritto a indennità, in modo da poter rispondere meglio alle attuali esigenze di mobilità e da consentire alla Confederazione di cofinanziare anche offerte, in particolare nel traffico del tempo libero e nel traffico di notte, attualmente cofinanziabili solo da Cantoni o terzi. Questo postulato va nel senso di un servizio pubblico universale e di qualità. transfair desidererebbe tuttavia che le offerte supplementari nel traffico di notte o del tempo libero fossero finanziate solo nel caso in cui le condizioni di lavoro del settore interessato fossero rispettate (CCL, CNL). Un’analisi dettagliata del progetto dovrebbe essere realizzata nel quadro della riforma del traffico regionale viaggiatori.

transfair aveva raccomandato al Consiglio nazionale di approvare il postulato ed è dispiaciuto che la camera abbia votato contro questo oggetto definitivamente adottato. transfair continuerà a sostenere il contenuto del postulato con una presa di posizione nel quadro della consultazione sulla riforma del trasporto regionale dei viaggiatori.

Mo. Nantermod. Concessioni per il trasporto viaggiatori. Trasparenza e apertura (17.3204): la mozione incarica il Consiglio federale (CF), in qualità di proprietario delle FFS e di regolatore, di garantire un utilizzo efficace della rete e di permettere la concorrenza tra i fornitori di prestazioni nel traffico viaggiatori e merci. Si chiede dunque al CF di garantire l’applicazione delle regole del gioco non discriminatorie nell’assegnazione delle concessioni. L’accesso senza discriminazioni alla rete ferroviaria è tuttavia già garantito dalla Commissione d’arbitrato in materia ferroviaria. Inoltre, transfair condivide l’opinione del CF, in base al quale gli strumenti supplementari proposti al Parlamento dal CF nel suo messaggio relativo all’organizzazione dell’infrastruttura ferroviaria (OIF) coprono gli obiettivi della mozione. Una maggiore competizione in materia di prezzi, come proposta, potrebbe avere effetti negativi sulle condizioni di lavoro.

transfair aveva raccomandato al Consiglio nazionale di respingere la mozione. La mozione è stata archiviata, in quanto il consiglio non ha completato la sua verifica entro due anni.

Oggetto del CF. Programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria. Ampliamento 2035 (18.078): transfair si compiace del fatto che al messaggio del Consiglio federale trasmesso al Parlamento siano stati integrati progetti supplementari, quali l’equipaggiamento di tecnica ferroviaria della galleria di base del Lötschberg come pure le misure di rivalorizzazione del nodo di San Gallo e le misure di miglioramento tra Basilea, il versante sud del Giura e Ginevra. Avanza inoltre la pianificazione per il passante di Lucerna e per quello di Basilea. Tutto questo va completamente nel senso del sindacato che, in sede di consultazione all’inizio del 2018, ha posto l’accento su una Svizzera centrale forte. transfair si compiace del fatto che la commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) proponga al proprio consiglio di aumentare il volume degli investimenti di 919 milioni a 12,8 miliardi di franchi.

transfair aveva raccomandato di seguire la proposta della sua commissione (maggioranza) e di aderire al progetto. Il sindacato si rallegra del fatto che il Consiglio degli Stati sostenga il progetto nel suo complesso e segua la propria commissione la quale propone un finanziamento supplementare (919 milioni di franchi) per determinati progetti, come quello della nuova stazione di transito di Lucerna. Il progetto ora passa al Consiglio nazionale.

Po. CTT-CN Promuovere l’affermazione dei vettori di trasporto non fossili nei trasporti pubblici su strada (19.300): il postulato invita il CF a presentare al Parlamento in un rapporto misure volte a promuovere finanziariamente il passaggio dai bus a diesel ai bus ecologici, senza impatto sul clima, che utilizzano un’energia non fossile (p. es. bus elettrici). transfair sostiene l’analisi di un cofinanziamento temporaneo/di un finanziamento iniziale da parte della Confederazione per l’acquisto di autobus rispettosi dell’ambiente.

transfair aveva raccomandato al Consiglio nazionale di accogliere il postulato ed è soddisfatto che la camera abbia votato a favore dell’oggetto. Il Consiglio federale dovrà ora presentare un rapporto al Parlamento.

Mo. CTT-E. Modèle des coopérations au lieu de la libéralisation du trafic ferroviaire international de voyageurs (18.4105): qui la CTT-S rimette in discussione i vantaggi di un accesso regolamentato al mercato dei servizi internazionali di trasporto su rotaia. Secondo la commissione, la liberalizzazione del traffico ferroviario internazionale dei viaggiatori sarebbe difficilmente compatibile con il sistema svizzero dei trasporti pubblici. transfair è dell’avviso che la cooperazione tra le imprese di trasporto svizzere e straniere sia armonizzata e sufficiente. Il sindacato è inoltre dell’opinione che un’eventuale liberalizzazione di questo mercato debba essere sottoposta al Parlamento. Una maggiore apertura sarebbe incompatibile con la protezione dei lavoratori.

transfair aveva raccomandato al Consiglio degli Stati di accogliere la mozione e si rallegra che quest’ultimo abbia votato in questo senso. Ciò rappresenta una segnale positivo a sostegno della protezione dei lavoratori. La mozione ora passa al Consiglio nazionale.

Amministrazione pubblica

Oggetto del CF (18.032). Bloccare l’effettivo del personale della Confederazione al livello del 2015. Rapporto del Consiglio federale concernente lo stralcio della mozione 15.3494 (CdF-S): la mozione 15.3494, «Bloccare l’effettivo del personale della Confederazione al livello del 2015», depositata il 12 maggio 2015, chiede al CF di adottare misure affinché questi effettivi non superino il numero stabilito nel budget 2015 (35’000 equivalenti a tempo pieno). Questa mozione è stata adottata dal Parlamento nel 2015. Tuttavia, dopo il deposito della mozione il limite massimo non è mai stato superato. Al contrario, il margine di manovra per questi posti supplementari è aumentato di anno in anno. Dopo un tentativo di attuazione della mozione, il CF afferma che un controllo sui costi (contrario alla gestione del budget secondo il nuovo modello di gestione (NMG)) sia più efficace di un limite massimo dei posti. Il CF propone pertanto di stralciare la mozione 15.3494.

transfair aveva raccomandato al Consiglio nazionale di seguire la raccomandazione della sua commissione e stralciare la mozione 15.3494 (adesione alla mozione 18.032). Il sindacato si dice molto rammaricato del fatto che il Consiglio nazionale non abbia aderito alla mozione 18.032 e che intenda mantenere un limite fisso sugli effettivi del personale. Questa è la dimostrazione del fatto che non confida nel lavoro dell’Amministrazione federale, a discapito di una gestione moderna della stessa. transfair spera che il Consiglio degli Stati rimanga fermo e si impegni a favore di maggiore comprensione nei confronti del personale federale.

Mo. CdF. Tenere sotto controllo le uscite per il personale dell’amministrazione federale grazie a una digitalizzazione e a un’efficienza maggiori (18.4090): la mozione chiede che siano adottate misure affinché le uscite per il personale dell’Amministrazione federale si mantengano entro i limiti del preventivo 2019, indipendentemente dall’evoluzione dei compiti e del rincaro. Grazie alla digitalizzazione, si dovrebbero poter risparmiare. Se quest’ultima da un lato può portare a un aumento dell’efficienza, dall’altro genera anche costi, in particolare risorse umane supplementari. È molto interessante osservare che negli ultimi dieci anni la quota delle uscite per il personale sulle uscite complessive della Confederazione è rimasta stabile. Fissare un limite massimo per le uscite per il personale, senza scadenze temporali, è una misura di gestione troppo poco flessibile e va contro una preventivazione globale voluta dal NMG. La mozione impedisce l’utilizzo efficace delle risorse per lo svolgimento dei compiti, il che ha effetti molto demotivanti sul personale.

transfair aveva raccomandato al Consiglio nazionale di respingere la mozione. Il sindacato deplora il fatto che la Camera bassa abbia votato a favore dell’oggetto e desideri mantenere un limite fisso per quanto riguarda le spese per il personale. Tutto questo rappresenta anche in questo caso una mancanza di fiducia nei confronti dell’Amministrazione federale e un rifiuto del modello di gestione moderno di questa Amministrazione. La mozione passerà ora al Consiglio degli Stati e transfair si batterà affinché la Camera alta voti contro.

Mo. CDF-N Riforme strutturali presso Agroscope a favore della ricerca agricola (18.4087) / Mo. CDF-N Una struttura per Agroscope incentrata sulla pratica (18.4088): le due mozioni riguardano la riorganizzazione di Agroscope annunciata dal Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) nel marzo 2018. Il DEFR desidera risparmiare il 20% del budget di Agroscope. Fine di novembre, il CF è ritornato sulla sua decisione di centralizzare gli istituti di Agroscope a Posieux. Con la struttura decisa dal CF – un campus a Posieux, due centri di ricerca regionali e sedi sperimentali decentralizzate – Agroscope rimane rappresentato in tutte le regioni del Paese. Le misure di risparmio dovranno essere trasformate in incrementi di efficienza. transfair si era opposto con veemenza contro una centralizzazione ed era compiaciuto di questa decisione.

transfair aveva raccomandato al Consiglio degli Stati di accogliere l’adesione a queste due mozioni. Infatti, esse rispecchiano i temi regolamentati dalla decisione del CF. transfair si rallegra che i due oggetti siano stati accettati dalla Camera alta che ha così votato in linea con la decisione del CF. transfair seguirà le conseguenze di questa decisione con attenzione, soprattutto per quel che concerne gli effetti sui posti di lavoro dopo la messa in vigore.

Mo. Bigler. Preservare le conoscenze all’interno dell’amministrazione federale (16.3399): la mozione incarica il CF di ridurre dell’8 per cento all’anno le uscite che risultano dall’attribuzione di mandati di consulenza esterna per i quali devono essere fissate delle direttive. transfair comprende che è fondamentale sfruttare in maniera ottimale le conoscenze dell’Amministrazione federale. La mozione era stata accettata dal Consiglio nazionale e sostituita dal Consiglio degli Stati da una versione un po’ meno restrittiva. Per transfair, la mozione (anche nella versione del Consiglio degli Stati) ha solo un senso, se come compensazione possono essere sviluppate conoscenze in seno all’Amministrazione nel senso di un’internalizzazione. In caso contrario, aumenta solo la pressione sul personale.

Nel processo di eliminazione delle divergenze, transfair aveva raccomandato di respingere la mozione modificata dal Consiglio degli Stati e di rinunciare ad adottare misure a questo riguardo. Il sindacato è rammaricato che la Camera bassa abbia approvato la proposta del Consiglio degli Stati. Invece di ridurre i mandati esterni dell’otto per cento all’anno durante i prossimi cinque anni, saranno diminuiti soltanto del quattro per cento su una durata di tre anni. Senza compensazione interna di questa riduzione non sarà tuttavia possibile sfruttare le conoscenze dell’Amministrazione all’interno, come chiesto dalla mozione. Pertanto, secondo transfair questa decisione non è pertinente. La mozione è stata approvata dalle due camere.

Mo. Keller. Obbligo per gli impiegati federali di fornire tutto o parte del reddito ricavato da attività a favore di terzi. Versamento integrale alla Cassa federale delle indennità in relazione con il rapporto di lavoro presso la Confederazione (16.3696) Divergenze: la mozione incarica il CF di modificare o completare l’ordinanza sul personale federale (art. 92 OPers) affinché gli impiegati federali versino integralmente alla Cassa federale le indennità percepite per le attività esercitate in relazione con il rapporto di lavoro presso la Confederazione. transfair è del parere che i collaboratori della Confederazione interessati non debbano essere costretti a fornire le indennità risultanti da queste attività alla cassa federale. Le disposizioni attuali dell’OPers sono chiare e sufficienti e già oggi prevedono un obbligo di versare il reddito (non appena il salario massimo del livello di funzione supera il 10 per cento). Inoltre, gli impiegati della Confederazione dispongono delle conoscenze necessarie per partecipare a questi organi (es. PUBLICA). Questo obbligo li demotiverebbe. La Confederazione ha bisogno di loro in seno a questi organi.

Le due camere avevano già approvato la mozione nel 2018. Il Consiglio nazionale ha ora accettato la versione modificata dal Consiglio degli Stati che chiede al Consiglio federale di modificare l’ordinanza sul personale federale (art. 92), affinché i collaboratori della Confederazione versino alla cassa federale una parte «adattata» del loro reddito derivante dalla loro attività. transfair osserverà con attenzione il progetto che elaborerà il Consiglio federale.

Iv.ct. SG Rafforzare il Corpo delle guardie di confine SG (17.311), VS (18.307), GR (17.318)  / Iv. ct. BL Potenziare ulteriormente il corpo delle guardie di confine e ripartire equamente le risorse tra le regioni (15.301): l’aumento dell’effettivo del Corpo delle guardie di confine è un tema attuale nelle regioni limitrofe della Svizzera. Sono richiesti più personale e un’infrastruttura più moderna. La protezione delle nostre frontiere è essenziale e le guardie di confine hanno il diritto a condizioni di lavoro e a un effettivo che permettano loro di lavorare con efficacia. La necessità di un aumento dell’effettivo è comprovata.

transfair aveva racommandato al Consiglio degli Stati di seguire la proposta Keller-Sutter e di prorogare le iv. ct. 17.311/18.307 e 17.318 e al Consiglio nazionale di accogliere l’iv. ct. 15.031. Il sindacato deplora il fatto che le iv. ct. (SG, VS e GR) siano state archiviate. Il fabbisogno di personale rappresenta un’esigenza legittima nelle regioni limitrofe della Svizzera e l’obiettivo di mantenimento di un servizio pubblico di qualità in tali regioni sta a cuore a transfair. Il sindacato continuerà pertanto a impegnarsi in questo senso. Il termine per l’’iv. ct. 15.301 è stato prorogato.

Posta/Logistica

Mo. Feller. Per una rappresentanza degli utenti e consumatori in seno al consiglio di amministrazione della Posta (17.3053): il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure necessarie affinché gli utenti e consumatori siano rappresentati in seno al consiglio di amministrazione della Posta, così come il personale. Ai sensi dell'art. 8 della legge sull'organizzazione della Posta, il personale della Posta deve essere adeguatamente rappresentato nel consiglio d'amministrazione (2 rappresentanti). All'interno del collegio siano presenti conoscenze delle questioni inerenti al servizio pubblico. Quest'ultimo punto comprende chiaramente anche gli interessi degli utenti della Posta.

transfair aveva raccomandato al Consiglio nazionale di respingere la mozione e si rallegra che quest’ultimo abbia votato in questo senso. Secondo il sindacato, le questioni legate al servizio pubblico includono già interessi degli utenti e dei consumatori della Posta.

Mo. Leutenegger Oberholzer. Chiusura degli uffici postali. Moratoria (17.3167): la mozione invita il CF a disporre una moratoria sulla chiusura degli uffici postali (filiali). Nell’autunno 2016, la Posta ha annunciato la chiusura di 500 a 600 uffici postali entro il 2020, con ripercussioni su 1200 impiegati. Spesso, il personale, la popolazione e i Comuni sono stati posti davanti al fatto compiuto. La Posta deve mantenere un maggior numero di uffici postali in Svizzera. Inoltre, le statistiche dimostrano che in certi uffici postali aumenta il tasso di frequentazione da parte della clientela, mentre nelle agenzie diminuisce.

transfair aveva raccomandato al Consiglio nazionale di approvare la mozione. La mozione è stata archiviata, in quanto il consiglio non ha completato la sua verifica entro due anni.

Mo. Romano. Personale alle dipendenze della Posta e con formazione specifica completa nelle Agenzie postali a forte frequentazione (17.3187): la mozione incarica il CF di prendere le misure necessarie affinché presso le Agenzie della Posta laddove vi è una forte frequenza di clienti sia presente almeno un addetto con formazione postale completa alle dipendenze della Posta.Per transfair è importante che questa formazione sia impartita dalle nuove equipe di Rete postale che saranno responsabili delle agenzie nelle diverse regioni. In molte agenzie postali è possibile e necessario un miglioramento del servizio (soprattutto nelle ora di punta). Attualmente, il personale è sottoposto a un onere lavorativo elevato. Il sindacato si spinge ancora più in là della mozione: a ogni collaboratore delle agenzie va concessa una formazione.

transfair aveva raccomandato al Consiglio nazionale di approvare la mozione. La mozione è stata archiviata, in quanto il consiglio non ha completato la sua verifica entro due anni.

transfair è rammaricato del fatto che queste mozioni non abbiano ottenuto l’importanza richiesta e che siano state messe da parte per molto tempo per essere infine archiviate. Ciò dimostra anche che i collaboratori della Posta non ricevono il sostegno dall’ala destra del Parlamento. Per questo motivo transfair, associazione del personale indipendente, continuerà la sua battaglia.
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