No all’iniziativa per la limitazione

No all’iniziativa per la limitazione
10.09.2020

L’obiettivo dell’iniziativa «Per un’immigrazione moderata (iniziativa per la limitazione, IPI)» è di abolire la libera circolazione delle persone. Ma dietro c’è molto di più: un attacco ai salari e alle condizioni di lavoro in Svizzera, ai posti di lavoro e alle relazioni con l’UE che garantiscono stabilità economica al nostro Paese. Per questi motivi, transfair rifiuta categoricamente l’IPI.

Scongiurare gli attacchi agli stipendi e alle condizioni di lavoro in Svizzera! 
Dal 2004 le misure di accompagnamento, introdotte nel quadro della libera circolazione delle persone, tutelano i salari e le condizioni d’impiego in Svizzera. Questa protezione è legata alla libera circolazione delle persone. L’IPI rappresenta un attacco diretto ai salari, agli impieghi e alle condizioni di lavoro di tutti coloro che vivono e lavorano nel nostro Paese. 

Attacco all’economia e ai posti di lavoro
L’IPI non solo è un’iniziativa estremamente nociva per i lavoratori, ma anche un rischio per l’economia. Qualora venisse disdetta la libera circolazione delle persone, sulla base della cosiddetta clausola-ghigliottina verrebbero disdetti anche diversi altri accordi bilaterali (Bilaterali I) che disciplinano l’interazione con l’UE. 

La stabilità per la ripresa economica in Svizzera è di fondamentale importanza soprattutto in questo momento. Senza accordi bilaterali il nostro Paese si ritroverebbe davanti a un mucchio di cocci, senza piani per il futuro. L’economia già provata necessiterebbe di ancora più tempo per riprendersi. Inoltre, la Svizzera approfitta enormemente della libera circolazione delle persone che contribuisce a minimizzare la penuria di specialisti, a far riprendere l’economica e a garantire i posti di lavoro.  

transfair vuole tutelare gli stipendi e le condizioni di lavoro dei suoi membri e di tutti i lavoratori in Svizzera e raccomanda pertanto di votare no all’iniziativa per la limitazione. 

Cosa significa l’iniziativa per la limitazione per le categorie di transfair?

Trasporti pubblici

Ad approfittare della libera circolazione delle persone sono soprattutto le imprese di trasporto con sede in prossimità del confine, in quanto per occupare i posti vacanti dipendono da manodopera proveniente dai Paesi confinanti. Qui sono cruciali anche le misure d’accompagnamento, altrimenti il dumping salariale sarebbe all’ordine del giorno. 

Comunicazione

Anche in questa categoria non passa inosservata soprattutto la penuria di specialisti, in particolare nel settore informatico. Grazie alla libera circolazione delle persone, possono essere occupati posti vacanti e grazie alle misure d’accompagnamento tutelati gli stipendi. 

Posta/Logistica 

A essere tutelate dalle misure d’accompagnamento sono in particolare le persone che già oggi guadagnano poco. In mancanza di queste misure non può essere garantito il rispetto dello standard minimo vigente in Svizzera.

Amministrazione pubblica

Con la cessazione della libera circolazione delle persone verrebbe a mancare anche l’accordo di ricerca essenziale per tutti gli istituti svizzeri di ricerca. Sarebbe un duro colpo per tutto il settore della formazione e della ricerca elvetica. 
Ambiti d'impiego
Politica