Vendita di RUAG Ammotec: transfair rammaricato per la decisione del Consiglio degli Stati

Vendita di RUAG Ammotec: transfair rammaricato per la decisione del Consiglio degli Stati
04.06.2020

Oggi il Consiglio degli Stati ha respinto una mozione che avrebbe potuto impedire la cessione di RUAG Ammotec. transfair deplora questa decisione. Ora la palla è nelle mani del Consiglio federale che, in caso di vendita, dovrà garantire il mantenimento dei posti di lavoro in Svizzera.

transfair si batte a favore della piazza produttiva Svizzera
Il Consiglio federale vuole vendere RUAG Ammotec. L’impresa con sede a Thun, produttrice tra l’altro di munizioni per l’esercito svizzero, offre 420 posti di lavoro e rappresenta nella regione un importante datore di lavoro. In caso di vendita, la sicurezza a lungo termine dei posti di impiego di questa azienda operativa a livello internazionale è tuttavia incerta.
 
Per questo motivo, transfair si era rivolto con una lettera alla Commissione della politica di sicurezza (CPS) del Consiglio degli Stati, richiamando l’attenzione sui rischi e sulle preoccupazioni ed esortando ad approvare la mozione che chiedeva al Consiglio federale di fermare la cessione di RUAG Ammotec.
 
Anche tenendo conto delle esperienze fatte con la sicurezza di approvvigionamento di importanti materiali di protezione durante la crisi del Coronavirus, la CPS aveva preso in considerazione gli argomenti di transfair e aveva raccomandato di approvare la mozione Salzmann «No alla vendita di Ruag Ammotec. Garantire la sicurezza dell’approvvigionamento». Dopo l’odierno dibattito, transfair ha dovuto prendere atto con grande rammarico che il Consiglio degli Stati ha rifiutato la mozione con 28 voti favorevoli e 16 contrari.
 
transfair chiede garanzie per i posti di lavoro a Thun
Con il rifiuto della mozione Salzmann, la cessione di RUAG Ammotec si sta avvicinando di un altro passo al traguardo. transfair chiede al Consiglio federale di riflettere attentamente sulla decisione nel rispetto della piazza produttiva Svizzera. Matthias Humbel, responsabile della categoria Amministrazione pubblica, vede necessità d’intervento soprattutto nelle officine di Thun: «il Consiglio federale deve provvedere a concordare garanzie per i posti di lavoro in Svizzera».
 
Tuttavia, non vi è ancora nulla di definitivo. Werner Salzmann ha inoltrato al Consiglio nazionale una mozione identica che per il momento non è ancora stata trattata.