Sessione invernale dolorosa per l’Amministrazione federale

Sessione invernale dolorosa per l’Amministrazione federale © transfair
23.12.2016

La sessione invernale ha riservato ai collaboratori dell’Amministrazione federale non pochi grattacapi. A sfogarsi senza pietà e ad avanzare richieste di austerità nei confronti del personale è stato soprattutto il Consiglio nazionale. Le riduzioni decise sono irresponsabili e insensate. Cionondimeno, siamo riusciti a conseguire alcuni risultati soddisfacenti.

Oramai lo sappiamo fin troppo bene: il Parlamento, soprattutto il Consiglio nazionale, è saldamente in mano ai partiti borghesi. Verso l’Amministrazione federale tira dunque un vento piuttosto ruvido. Le catastrofiche richieste di taglio avanzate dalla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-CN), tanto numerose quanto sfrontate e prive di una motivazione plausibile, sembrano ormai essere all’ordine del giorno.

transfair si è opposto con veemenza a questa follia, respingendo alcune richieste, tra cui ad esempio gli attacchi sulle rendite transitorie. Con tagli trasversali al budget e al programma di stabilizzazione, il Consiglio nazionale è riuscito a imporre la sua linea dura. Le conseguenze sono fatali.

Budget: ennesime riduzioni trasversali

I consiglieri nazionali borghesi «protettori della patria» avevano scelto come campo di battaglia per i loro attacchi all’Amministrazione federale soprattutto il budget. Innumerevoli richieste di taglio al personale sono tutte state avanzate dalla CdF-CN. Tra queste figurano quelle confronti dell’Ufficio federale per l’uguaglianza tra donna e uomo (UFU, riduzione di un quinto dell’intero budget!), dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dell’Ufficio federale di statistica (UST) e dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). Oltre a ciò, si aggiungono i tagli trasversali ordinari al credito per il personale. Su questo punto, la lista dei desideri del Parlamento prevedeva riduzioni fino a 163 milioni di franchi.

Durante il dibattito parlamentare è stato possibile, anche se solo limitatamente, porre un freno alla follia della CdF-CN: la maggior parte degli attacchi sui budget globali dei singoli uffici sono stati scongiurati. Rimane tuttavia l’amaro in bocca per un taglio trasversale pari a circa 50 milioni di franchi. A causa di questa testarda smania al risparmio, dettata da principi meramente ideologici, si stima che saranno soppressi più o meno 370 posti di lavoro a tempo pieno. In questa sconsiderata politica di austerità, non sono riusciti a trovare una maggioranza nemmeno le richieste a favore di un aumento dell’effettivo presso il Corpo delle guardie di confine (Cgcf).

Programma di stabilizzazione: scongiurati gli attacchi alle rendite transitorie

La consultazione parlamentare sul programma di stabilizzazione 2017-2019 non si è ancora conclusa. Ciononostante, già ora transfair è riuscito a conseguire un importante successo. Ancora una volta è stata la CdF-CN a scagliarsi sulla rendita transitoria. Anche il Consiglio federale ha l’intenzione di limitarla notevolmente nel quadro del programma di stabilizzazione. Secondo la CdF-CN, si sarebbe tuttavia dovuto abolire definitivamente sia la rendita transitoria accessibile a tutte le categorie del personale sia quella destinata alle categorie del personale speciali (Cgcf, ufficiali e sottufficiali di carriera nonché il personale trasferibile del DFAE). A forze riunite, transfair è riuscito a mantenere la rendita transitoria per le categorie speciali al livello attuale. Inoltre, per le rimanenti categorie di personale vi è la possibilità di una partecipazione da parte del datore di lavoro per motivi sociali.

Ancora in sospeso è invece la battaglia sui costi del personale. Secondo il Consiglio nazionale, nel 2018 e 2019 la Confederazione dovrebbe risparmiare nel settore proprio ulteriori 100 milioni di franchi. Su questo punto il Consiglio degli Stati al momento non ci sta. Per il momento esclusi dalla chiusura dovrebbero essere gli uffici doganali presi di mira nella Svizzera orientale e il Centro dello sport dell’esercito ad Andermatt.

Revisione OPers / O-OPers: raggiunti miglioramenti

Non trattata in Parlamento – e per questo motivo probabilmente risparmiata dalle riduzioni – è l’ultima revisione dell’Ordinanza sul personale federale (OPers) e dell’Ordinanza del DFF concernente l’ordinanza sul personale federale (O-OPers). Dal punto di vista di transfair, sono due i punti che vanno messi in luce. Da un lato, transfair è riuscito a sancire nella O-OPers il diritto a tempi di allattamento retribuiti e a garantire che quest’ultimo possa essere esercitato a orari marginali. Dall’altro, è stato abolito il divieto alla doppia cittadinanza per il personale trasferibile dell’UFPER.
Ambiti d'impiego
Amministrazione pubblica, Ufficio federale della sanità pubblica, Ufficio federale di statistica , Corpo delle guardie di confine