Revisione ordinanze sul personale federale: transfair prende posizione

Revisione ordinanze sul personale federale: transfair prende posizione © Parlamentsdienste 3003 Bern
01.10.2018

Il 1° gennaio 2019 è prevista l’entrata in vigore delle modifiche all’ordinanza sul personale federale (OPers), all’ordinanza del DFF concernente l’ordinanza sul personale federale (O-OPers) e all’ordinanza quadro relativa alla legge sul personale federale (Ordinanza quadro LPers). transfair ha preso posizione. Le richieste del sindacato sono in parte state soddisfatte.

I punti chiave della revisione sono le nuove disposizioni che mirano a prolungare dalle attuali ore 20:00 alle ore 22:00 (art. 28 cpv. 1bis  O-OPers) l’orario di lavoro quadro, ossia il tempo in cui i collaboratori possono lavorare volontariamente senza autorizzazione da parte dei superiori. Inoltre, allo scadere del contratto, d’ora in poi le ore in difetto andranno a carico del lavoratore e saranno dedotte dal salario (art. 30, cpv. 5 O-OPers). transfair si era opposto ai suddetti due adeguamenti nel quadro della consultazione degli Uffici. 

Aspetti negativi delle nuove ordinanze
Nonostante l’ampliamento dell’orario di lavoro quadro corrisponda a una richiesta dei collaboratori di maggiore flessibilità, l’attività lavorativa si estende sempre più verso il tempo libero, aumentando così il rischio di dover essere sempre reperibili a discapito del riposo. Per transfair risulta inoltre evidente che, in caso di computazione delle ore in difetto, è necessario dapprima conoscerne l’origine. Se è il datore ad averne impedito la compensazione, non è di certo il personale a doverci rimettere.

Nella discussione in seno al Comitato di seguito delle parti sociali (CSPS), svoltasi all’inizio di settembre 2018, transfair si è accordato infine con l’Ufficio federale del personale sul fatto di integrare le obiezioni nelle spiegazioni relative agli articoli. In tal modo si integrano le osservazioni sulla protezione della salute in virtù dell’art. 15a della legge sul lavoro, secondo il quale deve essere garantito un periodo di riposo giornaliero di almeno undici ore consecutive e non deve trovare applicazione la detrazione delle ore in difetto dal salario in caso di mora del datore di lavoro (quando la colpa di non aver potuto compensare le ore è del datore).

Cambiamenti positivi per l’integrazione e il congedo
transfair accoglie invece con soddisfazione gli adeguamenti volti a migliorare l’integrazione di persone con capacità di rendimento ridotte e le precisazioni relative alla conversione dei giorni di congedo in caso di adeguamento del tasso d’occupazione.

La presa di posizione di transfair è disponibile qui (tedesco).
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