Revisione delle ordinanze sul personale

Revisione delle ordinanze sul personale ©thodonal_Adobe Stock
01.09.2020

La Confederazione intende ridurre le garanzie salariali per gli ultra 55enni. Nella sua presa di posizione sulla revisione delle ordinanze sul personale federale, da un lato transfair si oppone con veemenza a questo peggioramento.

Al 1° gennaio 2021, il Consiglio federale intende far entrare in vigore le ordinanze sul personale adeguate. Queste modifiche suscitano preoccupazione. Il punto più critico concerne la garanzia salariale per i collaboratori ultra 55enni, il cui posto di lavoro è stato classificato a un livello inferiore; declassamento non imputabile a questi dipendenti. Il Consiglio federale intende ridurre a cinque anni il periodo di validità di questa garanzia. Oggi questo stipendio, ad eccezione delle funzioni a partire dalla classe salariale 32, viene mantenuto senza limiti di tempo.
 
transfair è indignato del fatto che la protezione dei collaboratori più anziani venga allentata in tal misura. Con la regolamentazione attualmente in vigore, il datore di lavoro tiene conto delle minori opportunità dei suoi collaboratori più anziani sul mercato del lavoro e previene le perdite di rendita.

Che fine ha fatto la tutela dei collaboratori più anziani?

Ora questa protezione viene minata. Nel peggiore dei casi i collaboratori 60enni saranno costretti a subire perdite di salario oppure andare in prepensionamento. Un’altra questione è invece in quale misura i dipendenti dei livelli di funzione medio-bassi potranno permettersi un pensionamento anticipato: non va dimenticato che la Confederazione ha ridotto massicciamente i suoi contributi alla pensione transitoria.
 
transfair ha già reagito a questo attacco nei confronti delle condizioni di lavoro e criticato i tagli in una presa di posizione sulla revisione. Nel caso in cui l’Amministrazione federale non cambiasse la sua decisione, il sindacato si riserva il diritto di adottare altri provvedimenti.