Regolamentazione del pensionamento OPPCPers: delusione sulle disposizioni transitorie

Regolamentazione del pensionamento OPPCPers: delusione sulle disposizioni transitorie ©Eidgenössische Zollverwaltung
30.11.2018

transfair non è soddisfatto della decisione presa oggi dal Consiglio federale di voler adeguare le regolamentazioni del pensionamento delle particolari categorie di personale. Nonostante il nuovo modello corrisponda a quello per cui transfair si era battuto, la durata delle disposizioni transitorie è troppo corta. Negli ultimi anni, transfair si è impegnato con veemenza a favore di una soluzione equa e quindi è deluso che il Consiglio federale abbia ora scelto un termine più corto per le disposizioni transitorie.

Con l’odierna decisione, formalmente il Consiglio federale innalza a 65 anni l’età pensionabile ordinaria con effetto dal 1° gennaio 2019. Grazie ai contributi di risparmio supplementari versati dal datore di lavoro, i collaboratori delle particolari categorie di personale (corpo delle guardie di confine e militari di professione) in futuro potranno tuttavia andare in pensione a condizioni comparabili a quelle che valgono oggi a 62 anni
 
Regolamentazioni transitorie insufficienti
Per compensare l’età di pensionamento, erano previste importanti disposizioni transitorie per i collaboratori attuali. Con la variante scelta dal Consiglio federale, tutti coloro che al momento dell’entrata in vigore avranno compiuto almeno 50 anni o avranno raggiunto almeno 23 anni di servizio beneficeranno delle regolamentazioni di pensionamento attuali. transfair si era impegnato per un termie transitorio più lungo ed è quindi deluso.
 
I collaboratori che hanno meno di 50 anni o che hanno meno di 23 anni di servizio, avranno diritto ad un’indennità per il lavoro svolto, sottoforma di un versamento unico che sarà in funzione dell’anzianità di servizio. Nelle sue diverse prese di posizione, transfair aveva precisato che l’accettazione di un nuovo regolamento di pensionamento sarebbe dipeso da una disposizione transitoria equa. Con la decisione del Consiglio federale, questo obiettivo è stato dunque solo raggiunto parzialmente e per questo motivo, transfair non è soddisfatto della decisione del Consiglio federale.
 
Il pacchetto del partenariato sociale è stato riconosciuto solo in parte
Nel corso degli ultimi anni, il sindacato si è impegnato fortemente per delle soluzioni eque e ha strettamente collaborato con gli uffici interessati e con l’Ufficio federale del personale. Inoltre, transfair aveva trasmesso la posizione dei suoi membri attraverso parecchie azioni e lettere al Consiglio federale.

Anche se i collaboratori interessati dovranno lavorare due anni in più, le condizioni quadro messe in atto sono secondo transfair fondamentalmente eque. Inoltre, la nuova soluzione offre una sicurezza a lungo termine, specialmente per chi beneficia della protezione delle disposizioni transitorie. Dal punto di vista di transfair, il fatto di insistere in questo momento sul mantenimento della soluzione attuale avrebbe, al meglio, portato a ritardare il dibattito di qualche anno. Per questo motivo è ancora più deludente che il Consiglio federale non abbia sufficientemente riconosciuto il pacchetto proposto dal partenariato sociale con un periodo di transizione più lungo.