Preventivo 2018: il Consiglio nazionale dimostra poco senso di responsabilità

Preventivo 2018: il Consiglio nazionale dimostra poco senso di responsabilità © transfair
30.11.2017

Nel quadro del dibattito sul preventivo, il Consiglio nazionale si rifiuta di approvare una partecipazione da parte del datore di lavoro alle misure compensatorie PUBLICA. A differenza del Consiglio degli Stati e del Consiglio federale, dimostra scarsa comprensione del funzionamento della previdenza professionale e della responsabilità che il datore di lavoro ha nei confronti dei suoi impiegati. transfair è indignato. In occasione della prossima tornata di consultazioni sul preventivo, chiederà che siano apportati dei correttivi.

La previdenza professionale viene finanziata congiuntamente dal datore di lavoro e dai collaboratori e gestita tramite i consigli di fondazione delle casse pensioni. Allo stesso modo, anche i mezzi finanziari finalizzati a compensare le perdite sulle rendite vanno a carico del datore e del personale. Se per il Consiglio federale e la Camera alta ciò è scontato, per la Camera bassa invece non lo è.

Per transfair è incomprensibile che il Consiglio nazionale si rifiuti di approvare i contributi finanziati dal datore di lavoro per compensare la riduzione delle basi tecniche di PUBLICA, correndo così il rischio che le rendite degli impiegati federali si riducano fino a 11 punti percentuali.

Un cambio di rotta è tuttora possibile. Per la prossima tornata di dibattiti sul preventivo, transfair chiede al Consiglio nazionale di ritornare al buonsenso e assumersi la propria responsabilità nei confronti del personale della Confederazione. Qualsiasi altra decisione sarebbe inaccettabile, perché significherebbe piantare in asso i collaboratori federali.