Personale federale: il Consiglio nazionale rimane irremovibile

Personale federale: il Consiglio nazionale rimane irremovibile © b1-foto/pixabay
12.03.2019

Alla sua odierna seduta, il Consiglio nazionale si è espresso tre volte sul personale federale e per tre volte la posizione è risultata a sfavore dei collaboratori della Confederazione. transfair si dice deluso e spera ora nel buon senso del Consiglio degli Stati. Altrimenti si materializzerebbe lo spettro del taglio di posti di lavoro.

Con le sue odierne decisioni, il Consiglio nazionale dimostra poca comprensione per i collaboratori federali. La Camera bassa insiste su limiti massimi fissi sia per quanto riguarda l’effettivo (mozione 18.4090) sia per le spese per il personale (affare del Consiglio federale 18.032). Ambedue le cose sono un segno di scarsa fiducia nei confronti del lavoro svolto dall’Amministrazione e in contraddizione con una gestione moderna. Inoltre si rischiano tagli da 500 a 800 posti di lavoro all’anno.

Il Nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale (NMG) prevede dei budget globali per il settore proprio di tutte le unità amministrative. Queste ultime dovrebbero poter distribuire i loro mezzi autonomamente in seno al rispettivo settore.

Per transfair è incomprensibile che il Consiglio nazionale intenda controllare l’Amministrazione federale attraverso valori limite fissi, senza tenere conto delle proporzioni dei compiti da assolvere. Un controllo ragionevole garantirebbe all’Amministrazione più libertà, ad esempio nel quadro di budget globali legati all’adempimento dei compiti. È deplorevole che il Consiglio nazionale non sembri voler condividere questo punto di vista ed eluda il NMG.

Di poco aiuto in questo senso è anche la terza decisione del Consiglio nazionale. Con l’approvazione della proposta del Consiglio degli Stati sulla mozione 16.3399 (Preservare le conoscenze all’interno dell’amministrazione federale), il Parlamento sceglie da un lato il male minore, dall’altro aumenta però la pressione sul personale federale. Al posto di ridurre i mandati esterni dell’otto per cento sui prossimi cinque anni, d’ora in poi si intende diminuirli solo più del quattro per cento sui prossimi tre anni. Senza compensare internamente queste riduzioni, non sarà tuttavia possibile preservare le conoscenze nell’Amministrazione, come chiesto dalla mozione.

Dopo che la mozione relativa ai mandati esterni è stata approvata da ambedue le camere, transfair spera ora che il Consiglio degli Stati rimanga fermo in merito alle mozioni che chiedono un blocco dell’effettivo e delle spese per il personale o in altre parole che dimostri più comprensione per i collaboratori federali. transfair si impegnerà in questo senso.
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Amministrazione pubblica