Incontro con il capo dell'esercito

Incontro con il capo dell'esercito ©Schweizer Armee - ZEM
09.12.2015

Per la seconda volta nel corso di questo anno, transfair si è incontrato per uno scambio di informazioni con il capo dell'esercito (CEs), il Comandante di corpo André Blattmann. Tra i temi in questione vi erano la situazione in materia di politica di sicurezza, l'Ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs), comprese le future sfide della Sicurezza militare (Sic mil), le misure di risparmio della Confederazione e la riorganizzazione del personale prevista per gli anni a venire. Lo scambio di informazioni è un importante strumento del partenariato sociale con il DDPS.

Che si tratti di manovre di truppe ai confini dell'Europa o conflitti territoriali nella zona dell'Oceano Pacifico dell'Asia sudorientale – l'attuale situazione di sicurezza a livello globale rievoca spesso gli scenari di guerra fredda di tempi oramai remoti. Solo che la minaccia oggi è diventata più complessa e gli eserciti tradizionali non sono più in grado di farvi fronte.

L'USEs di nuovo sul binario giusto dopo la decisione del Consiglio nazionale
Con l'Ulteriore sviluppo dell'esercito la Confederazione vuole rendere l'esercito svizzero più efficiente per le sfide del futuro. Respinto in prima lettura quest'estate, il progetto di riforma è poi stato approvato dalla Camera bassa il 2 dicembre scorso. Tra il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale rimangono però ancora due differenze: la prima è che la Camera alta si dice a favore di cinque corsi di ripetizione, mentre la Camera bassa si esprime a favore di sei corsi. La seconda è che per gli anni dal 2017 al 2020 il Consiglio nazionale si è detto favorevole a un budget di 20 miliardi di franchi, mentre il Consiglio federale ne aveva previsti 18,8. Grazie a queste misure, l'USEs si sta avvicinando a grandi passi al proprio obiettivo. Per i collaboratori ciò significa che dopo lunghi periodi di incertezze sul proprio futuro, si inizia finalmente a intravedere uno spiraglio di sicurezza in termini di pianificazione.

Il Parlamento rompe le uova nel paniere
È ancora in larga misura sconosciuta l'entità della cifra che l'esercito dovrà sborsare nel quadro del programma di stabilizzazione 2017-2019. Incerti sono anche gli effetti che la decisione del Consiglio nazionale di bloccare l'effettivo della Confederazione avrà sull'esercito. Il CEs André Blattmann sottolinea che l'esercito potrà trarre profitto dal budget di 5 miliardi all'anno solo e soltanto se avrà a propria disposizione il personale necessario per l'attuazione dell'USEs. Per transfair è chiaro: il Parlamento in questo caso ha il dovere di rinunciare a qualsiasi altra misura volta a sopprimere personale.

Alla Sic mil non manca il lavoro
La Sic mil sarà riorganizzata nel quadro dell'attuazione dell'Ulteriore sviluppo dell'esercito. In passato, transfair ha ripetutamente richiamato l'attenzione della Sic mil sulla grande incertezza causata dal processo e dalle decisioni politiche prese con continui ritardi sull'USEs. Gli adeguamenti si rendono tuttavia necessari: a causa della mancanza di determinati incarichi, quali AMBA CENTRO, ovvero la protezione delle ambasciate, dovuta a determinate decisioni politiche, e a causa dell'assunzione di nuovi mandati, quali la protezione di obiettivi militari, cambieranno i luoghi di lavoro. Secondo il CEs, il numero di posti di lavoro non sono a rischio. Alla polizia militare mobile non mancherà il lavoro. Ciò è dovuto non da ultimo anche all'attuale situazione relativa alla sicurezza. 

Gestione della riorganizzazione del personale mediante formazioni continue
Per tutto l'esercito, l'USEs porterà con sé parecchie riorganizzazioni a livello di personale. Entro il 2020, il numero di posti di lavoro è probabilmente destinato a calare. In alcuni settori dell'esercito sono invece previste assunzioni. La ristrutturazione sarà svolta in larga misura senza ricorrere a licenziamenti. L'esercito è pertanto prudente nell'autorizzare nuovi impieghi e fa tutto il possibile per promuovere la formazione continua del proprio personale, affinché possa prepararsi ai nuovi compiti. Per transfair è fondamentale che il datore di lavoro si rivolga attivamente ai propri collaboratori e che richiami la loro attenzione sulla formazione continua e sulle opportunità di sviluppo. L'entità della riorganizzazione dipende non da ultimo anche dalle misure del programma di stabilizzazione nonché da altre richieste di risparmio avanzate in Parlamento. Gli effetti di questi provvedimenti non saranno discussi prima dell'incontro informativo con le parti sociali previsto la prossima primavera.
Ambiti d'impiego
DDPS, Sic mil