Crisi del Coronavirus: no a manovre di risparmio ai danni del personale federale!

Crisi del Coronavirus: no a manovre di risparmio ai danni del personale federale! © EZV
11.05.2020

In un’intervista sulla crisi del Coronavirus, il Consigliere federale Ueli Maurer ha dichiarato che l’Amministrazione federale ha «messo su pancia» e apre alla possibilità di attuare misure di risparmio. transfair si oppone a questa dichiarazione e a quella secondo cui la crisi del Coronavirus verrebbe utilizzata come pretesto per attuare manovre di risparmio ai danni del personale.

La Svizzera si trova in stato di crisi. Il Coronavirus minaccia non solo la nostra salute, ma anche l’economia. Mentre numerosi dipendenti si trovano a lavoro ridotto, molti altri fanno gli straordinari per mantenere il Paese in attività. I costi per l’economia e lo Stato saranno esorbitanti. Chi pagherà il conto?

L’organico dell’Amministrazione federale è sovradimensionato?

In un’intervista il Ministro delle Finanze Ueli Maurer ha spiegato come intende scaricare una parte dei «costi del Coronavirus»: parla di tagliare 300 posti presso l’Amministrazione federale delle dogane. Ciò che di primo acchito potrebbe suscitare grande indignazione, a ben vedere non è una sorpresa: com’è noto da molto tempo, i suddetti posti fanno parte del progetto di digitalizzazione «DaziT». Non si tratta di un programma di risparmio, né di una minaccia di licenziamento ai danni dei collaboratori dell’AFD.
 
Molto più inquietante è invece la dichiarazione del Consigliere federale Maurer secondo cui l’Amministrazione federale avrebbe «messo su pancia» e pertanto esisterebbe un ulteriore potenziale di risparmio. Una cosa è la riluttanza del Consiglio federale e del Parlamento a creare nuove mansioni, e in questo non c’è nulla di sbagliato. Tutt’altra questione è invece sfruttare la crisi per adottare misure di risparmio ai danni del personale.  Per transfair questa condotta è semplicemente inaccettabile.

transfair si oppone alle misure di risparmio

In questo periodo di crisi anche i collaboratori della Confederazione sono sottoposti a una pressione straordinaria: per questo meritano un riconoscimento, e non certo la minaccia di tagli. Un programma di risparmio, rischio che secondo il Consigliere federale Maurer potrebbe concretizzarsi a partire dal 2022, non deve pesare sulle spalle dei collaboratori della Confederazione. transfair si opporrà pertanto a questa prospettiva.
Ambiti d'impiego
Amministrazione pubblica, Corpo delle guardie di confine