Colloquio chiarificatore con Eveline Widmer-Schlumpf

Colloquio chiarificatore con Eveline Widmer-Schlumpf © transfair
27.05.2015

Da alcuni mesi, i collaboratori dell'Amministrazione federale sono sottoposti a forti pressioni. Il credito per il personale è preso di mira da tutti i fronti. Oltre alle numerose misure di austerità proposte dal Parlamento, ora anche il Consiglio federale intende risparmiare sulle spalle del personale. In occasione di un colloquio chiarificatore tenutosi il 26 maggio scorso, transfair ha avuto modo di discutere la questione con la Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e avanzare critiche nei confronti della pressione esercitata sui collaboratori.

Con la presentazione dei conti di stato 2014, in febbraio il Consiglio federale aveva reso noti tagli alle spese relative al personale. All'inizio di maggio ha poi rincarato la dose con la sua risposta alla mozione di Leo Müller e con l'annuncio di un programma di risparmio mirato al personale pari a oltre 165 milioni di franchi. Come se questo non bastasse, il Parlamento aumenta la pressione sul credito per il personale e di conseguenza anche sui collaboratori dell'Amministrazione federale in maniera irresponsabile con numerose mozioni volte a limitare le spese o l'effettivo del personale (suddetta mozione di Leo Müller, la mozione Föhn e la mozione della Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati.

Colloquio chiarificatore con la Consigliera federale

In occasione dell'incontro del 26 maggio, i sindacati che operano in ambito federale hanno discusso con Eveline Widmer-Schlumpf sulla pressione a cui è sottoposta l'Amministrazione. Tra le altre cose è stata criticata anche la focalizzazione unilaterale da parte del Parlamento sulle spese per il personale, senza tenere conto dei compiti che l'Amministrazione è tenuta a svolgere e ignorando il fatto che la Svizzera già oggi detiene la quota d'incidenza delle spese pubblica più bassa al mondo.

No ai tagli di posti di lavoro senza ridurre le prestazioni

La Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf al momento dell'incontro non è ancora stata in grado di fornire informazioni concrete sulle conseguenze delle misure proposte. Per lo meno ha però confermato che non avverranno tagli di impieghi senza allo stesso tempo ridurre i compiti. Questo è un segnale importante all'indirizzo del Parlamento: nell'Amministrazione federale non vi è potenziale di risparmio. Nel caso in cui dovessero essere attuate misure d'austerità, vanno ridotte obbligatoriamente anche le prestazioni.
In giugno il Consiglio federale avvierà consultazioni sulla modalità concreta dei piani di risparmio. Alla fine dello stesso mese transfair si incontrerà pertanto di nuovo con la ministra delle finanze per discutere sulle conseguenze dei provvedimenti. Entro quel termine dovrebbe essere disponibile anche l'analisi del Consiglio federale sulle ragioni del calo delle entrate tributarie.

transfair si oppone alle proposte di risparmio

Nel frattempo transfair non rimarrà però di certo con le mani in mano, ma farà tutto il possibile per convincere il Parlamento a desistere. Inoltre, transfair si è rivolto assieme alla comunità di negoziazione della Confederazione e swissPersona alle Commissioni delle finanze di entrambe le Camere al fine di impegnarsi anche in tale sede per i collaboratori dell'Amministrazione. transfair si opporrà con tutti i mezzi a sua disposizione alle proposte di austerità del Parlamento e si batterà come sempre a favore degli interessi dei collaboratori federali.
Ambiti d'impiego
Amministrazione pubblica, Ufficio federale di statistica , DDPS, Corpo delle guardie di confine