Budget 2017: tragedia politico-finanziaria in Parlamento

Budget 2017: tragedia politico-finanziaria in Parlamento © pathdoc/fotolia
15.12.2016

Si è concluso il dramma sul budget della Confederazione. Chi ne deve pagare le conseguenze è ancora una volta il personale dell’Amministrazione pubblica che volente o nolente è costretto a subire la smania di risparmio del Parlamento. I tagli al credito destinato al personale pari a 50 milioni di franchi sono uno schiaffo in faccia ai dipendenti federali e la dimostrazione della mancata stima nei confronti del loro lavoro.

Con il rifiuto del Consiglio nazionale di entrare in merito alla proposta di compromesso della conferenza di conciliazione, si conclude il dramma sul budget 2017. Anche l’ultimo atto di questa indegna farsa ha messo in scena la testardaggine ideologica e il mancato rispetto nei confronti del personale federale.

Il fatto che la Camera bassa rifiuti di accettare con tale arroganza la proposta avanzata dalla conferenza di conciliazione è del tutto incomprensibile e irresponsabile. Anche una proposta di compromesso con tagli pari a 25 milioni di franchi, per l’Amministrazione sarebbe stata una misura già sufficientemente incisiva. Rimanere fermi su una riduzione del budget di 50 milioni di franchi è del tutto esagerato, inopportuno e difficilmente attuabile senza misure forti.

transfair si dice sconvolto di questa cocciuta pervicacia ideologica da parte della Camera bassa che si ostina a rimanere ferma sulla smania al risparmio e sulla poca stima nei confronti dei collaboratori dell’Amministrazione. Ora bisogna aprire un dibattito sulla rinuncia a determinati servizi. È inaccettabile che si aumenti di continuo la pressione sui collaboratori dell’Amministrazione tramite tagli trasversali senza discutere allo stesso tempo anche sui servizi che deve prestare il personale.
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Amministrazione pubblica