AFD: transfair chiede risposte!

AFD: transfair chiede risposte! © Eidg. Zollverwaltung
12.05.2021

La settimana scorsa diverse testate giornalistiche hanno richiamato l’attenzione su presunte irregolarità all’interno dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD). transfair vede urgente necessità di agire per fare chiarezza su queste accuse ed è intervenuto a livello politico. All’inizio della settimana la co-presidente di transfair Greta Gysin ha presentato due interventi in Parlamento.

Nei giorni scorsi, in tutta una serie di articoli usciti nelle pubblicazioni di CH Media sono state avanzate critiche a causa d’irregolarità all’interno dell’Amministrazione delle dogane. Le accuse sono allarmanti e coincidono con le dichiarazioni che erano giunte anche a transfair. Per il sindacato la situazione è diventata inaccettabile. La riorganizzazione dell’AFD solleva molti timori. Nei confronti del progetto di riorganizzazione DaziT e del suo impatto sull’organizzazione dell’Amministrazione delle dogane, ossia la prevista abolizione del Corpo delle guardie di confine, le uniformi e l’armamento dei dipendenti civili della dogana e l’occupazione dei posti di lavoro a livello regionale e locale, crescono il malcontento e il timore di un peggioramento delle condizioni di lavoro. Inoltre, all’interno dell’Amministrazione delle dogane si parla di un clima di paura.
 
transfair vuole risposte
Il sindacato si è pertanto attivato. All’inizio della settimana, la co-presidente di transfair Greta Gysin ha presentato due interpellanze, con le quali invita il Consiglio federale a fare chiarezza sui processi all’interno dell’Amministrazione delle dogane.
 
Con questi due interventi parlamentari Greta Gysin chiede al Consiglio federale risposte sulle pubbliche accuse rivolte all’Amministrazione delle dogane e alla sua direzione. In concreto, la Consigliera nazionale ticinese desidera sapere se la riorganizzazione è tuttora in carreggiata per quanto riguarda tempi e contenuti. Inoltre, il Consiglio federale è invitato a prendere posizione su singoli aspetti, quali le uniformi e l’armamento dei collaboratori civili della dogana o sullo scioglimento del Corpo delle guardie di confine. Oltre a ciò, esorta l’esecutivo ad esprimersi sulle accuse rivolte alla direzione dell’AFD. Infine, il Consiglio federale è chiamato a creare un punto di riferimento esterno per il personale, al quale quest’ultimo possa comunicare i suoi crucci e timori.
 
Critiche già in fase di consultazione
La consultazione degli uffici sulla nuova legislazione in materia di dogane (LTDo e LE-UDSC) aveva già provocato aspre critiche da numerosi partiti, Cantoni nonché dall’incaricato federale per la protezione dei dati. Inoltre, transfair aveva reagito con forza già durante la consultazione sulle modifiche delle regolamentazioni del pensionamento, rifiutando gli adeguamenti affrettati e sconsiderati.
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