AFD: ricevute le regolamentazioni del pensionamento!

AFD: ricevute le regolamentazioni del pensionamento! © EZV AFD
16.04.2021

transfair si oppone ai piani dell’AFD che prevedono di adeguare le regolamentazioni del pensionamento. Chi in futuro svolgerà un’attività lavorativa psichicamente e fisicamente impegnativa dovrà avere il diritto a contributi supplementari del secondo pilastro! Inoltre, in caso di adeguamenti del genere, transfair si aspetta di essere coinvolto in modo corretto e in anticipo. La presa di posizione di transfair nel quadro della consultazione non lascia margine a interpretazioni ed è stata formulata di conseguenza.

Le guardie di confine svolgono un lavoro immane: sono attive a turni fissi 24 ore su 24 e con qualsiasi tempo. L’attività è estremamente impegnativa, sia a livello psichico che fisico. Per questa ragione le guardie di confine ricevono contributi supplementari del secondo pilastro che permettono loro di andare in pensione anticipatamente.
 
Con la riorganizzazione dell’AFD e la fusione della dogana e del Corpo delle guardie di confine (CGCF), con ogni probabilità anche l’attuale personale doganale in futuro dovrà assumere compiti simili a quelli svolti dal CGCF alle stesse condizioni lavorative. È più che logico dunque che anche questi collaboratori debbano ottenere contributi supplementari per la previdenza professionale. O forse non è così?

Condizioni di lavoro difficili, senza compensazione? Assolutamente no!

Apparentemente, l’AFD vede le cose in modo diverso. Mentre con una revisione dell’ordinanza (OPPCPers) in materia le attuali guardie di confine dovrebbero per lo meno vedersi garantiti anche in futuro i contributi del datore di lavoro, è previsto che il personale doganale e tutte le persone neoassunte rimangano a mani vuote. Svolgere lavoro notturno e nei fine settimana con dotazione pesante ed esposizione a pericoli senza essere compensati? Per transfair è inaccettabile!
 
Queste intenzioni dell’AFD sono del tutto incomprensibili, in quanto transfair aveva integrato proprio questo punto in un elenco di rivendicazioni da discutere con l’AFD. Quest’ultima aveva accettato di negoziare – ora, invece, pare che voglia mettere transfair di fronte ai fatti compiuti.
 
Ritorno al mittente!
Per transfair è pertanto chiaro: il progetto di revisione va respinto e rielaborato in modo tale da far sì che in futuro possano beneficiare dei contributi supplementari del datore di lavoro tutti i collaboratori che svolgono un lavoro impegnativo a livello psichico e fisico. Qualsiasi altra cosa sarebbe incomprensibile e scorretta.
 
Presa di posizione e lettera all’AFD sull’argomento. 
 
Ambiti d'impiego
AFD, Corpo delle guardie di confine