FFS: Sentenza del tribunale arbitrale prevede misura salariale dell' 1,3 Percento
L’istanza al tribunale arbitrale ha portato i suoi frutti : i dipendenti delle FFS e di FFS Cargo otterranno aumenti salariali che nel complesso faranno incrementare i salari in media dell’1,3 percento.
I sindacati avevano interrotto le trattative salariali dopo che le FFS avevano fatto intendere di non essere disposte ad andare oltre lo 0,8 percento. A tutti i dipendenti spetterà ora un premio unico pari a 650 franchi, mentre lo 0,5 percento sarà distribuito individualmente.
Successo per la delegazione di negoziazione dei sindacati: il tribunale arbitrale ha dato maggiore seguito alle loro rivendicazioni rispetto a quelle delle FFS. La doppia misura salariale per l’anno 2010 corrisponde all’1,3 percento della massa salariale delle FFS. A partire da un tasso d’occupazione del 50 percento, tutti i dipendenti delle FFS sottoposti al CCL otterranno quale premio unico una somma pari a 650 franchi. Con lo 0,5 percento della massa salariale potranno inoltre essere finanziati gli aumenti salariali individuali nel quadro degli incrementi ordinari e delle valutazioni del personale.
Il responsabile della categoria trasporti pubblici di transfair, Hanspeter Hofer, è molto soddisfatto del risultato: «Durante i negoziati, le aspettative circa gli aumenti salariali differivano a tal punto che non ci è rimasto altro che fare istanza al tribunale arbitrario. Sono contento che quest’ultimo abbia deciso a favore del personale, senza porre l’impresa dinanzi a problemi gravosi.» In questi casi il CCL prevede l’istanza al tribunale arbitrale; per l’anno prossimo, transfair però si augura di poter conseguire di nuovo risultati negoziali ordinari.
Durante le trattative salariali, i sindacati erano venuti gradualmente incontro alle FFS, mentre la controparte si limitava a concessioni assai moderate. L’offerta finale delle FFS, che prevedeva degli aumenti individuali dello 0,4 percento e un premio di 300 franchi, per i sindacati era inaccettabile. È per questo motivo che dopo il 2006 si è dovuti ricorrere per la seconda volta al tribunale arbitrale. Anche in questa occasione non è stato possibile giungere a un comune accordo, il che ha reso necessaria una sentenza del tribunale che prevede un aumento dell’1,3 percento della somma salariale.

