Cassa pensioni FFS: Finalmente la confederazione si assume la propria responsabilitÃ
Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi fondi federali pari a 1,1 miliardi di franchi come contributo di risanamento alla Cassa pensioni delle FFS, rimanendo in tal modo al di sotto della somma rivendicata dal sindacato transfair, ma riconoscendo per lo meno la propria responsabilità circa la situazione critica in cui si trova attualmente il fondo pensionistico delle FFS. Benché le FFS e i suoi dipendenti dovranno superare ancora parecchi ostacoli prima che la Cassa pensioni sia risanata completamente, transfair considera la concessione di questa somma un ottimo risultato.
In passato il sindacato transfair è intervenuto più volte per richiamare l’attenzione sui problemi della Cassa pensioni delle FFS perché dal momento della sua fondazione, undici anni fa, lo stesso fondo pensionistico deve affrontare vari problemi. Già dall’inizio mancavano riserve di fluttuazione e la Cassa era partita con un rapporto sfavorevole tra persone attive e pensionati. Non c’è da meravigliarsi dunque se la Cassa pensioni si sia ben presto ritrovata con una copertura insufficiente.
Dopo che le FFS e i suoi dipendenti sono già stati costretti a sborsare ingenti somme per il risanamento del fondo pensionistico, era ora che anche la Confederazione si assumesse la propria responsabilità . Tuttavia, tale contributo non basta per risolvere i problemi della Cassa pensioni delle FFS. Anche negli anni a venire, il personale e le FFS saranno chiamati a versare ulteriori contributi e subire notevoli perdite salariali prima che la Cassa pensioni sia risanata completamente.
L’approvazione del contributo federale da parte del Consiglio degli Stati è il primo ostacolo che la Cassa pensioni FFS ha superato sulla lunga strada del risanamento delle sue finanze. transfair si dice soddisfatto del raggiungimento di questa prima tappa intermedia.


