No alla liberalizzazione del mercato postale: una vittoria della ragione
Dopo l’odierna consultazione da parte del Consiglio nazionale, la revisione della legge sulle poste torna al Consiglio degli Stati dove con ogni probabilità sarà trattata nel corso della prossima sessione e in quell’occasione, probabilmente, anche conclusa. Un’importante decisione però è già stata presa quest’oggi: le intenzioni di liberalizzazione del mercato postale sono state abbandonate. La settimana scorsa il Consiglio degli Stati aveva già dato prova di buonsenso, stralciando quest’ultima dalla legge come in precedenza aveva fatto il Consiglio nazionale. Il sindacato transfair si dice soddisfatto che alla fine abbia prevalso la ragione in favore di un buon servizio universale.
In occasione dell’odierna sessione, il Consiglio nazionale non ha ancora eliminato tutte le divergenze sulla legge, una cosa però è già chiara: le intenzioni di liberalizzare il mercato postale sono state definitivamente abbandonate. Il sindacato transfair considera questa mossa come un successo dei suoi ripetuti appelli al buonsenso dei parlamentari. Una liberalizzazione fine a se stessa non avrebbe procurato ulteriori vantaggi né ai clienti, né alla Confederazione e tantomeno alla Posta e ai suoi dipendenti. Una Posta nel libero mercato avrebbe messo a repentaglio l’elevata qualità dei servizi offerti a tutti i cittadini e su tutto il territorio nazionale da parte del gigante giallo.
Alla vigilia della consultazione, transfair aveva presentato varie lettere ai consiglieri nazionali e ai consiglieri agli Stati per influire sui risultati finali della nuova legge sulle poste nell’interesse del personale e di un servizio pubblico di alta qualità . L’impegno è stato ripagato.


