220 Franchi sono davvero troppi?
Data l'intransigenza di Swisscom nel corso dell’ultima sessione di negoziati, le previsioni sui risultati delle trattative non sono certo delle migliori. Il sindacato transfair è deluso dall’atteggiamento di Swisscom che non ha voluto dare seguito allerivendicazioni sindacali.
Il settore di punta delle telecomunicazioni è in piena espansione e Swisscom resta il leader nel settore. Malgrado i risultati eccezionali, quasi 2 miliardi di utile, Swisscom ha giudicato inaccettabile un aumento salariale di 220 franchi per tutte le collaboratrici e i collaboratori sottoposti al contratto collettivo di lavoro (CCL).
I sindacati rivendicano un aumento del 3% che comprende sia una parte generalizzata sia una individuale. Da parte dei sindacati vi era la disponibilità a entrare in materia e trattare. Inoltre, sono anche state proposte diverse opzioni, alle quali però Swisscom ha risposto con una ferma opposizione, mantenendo la sua proposta di un’unica indennità generale, non assicurata, completata da un aumento individuale poco trasparente e non controllabile. transfair è amareggiato da questo atteggiamento intransigente.
Secondo transfair, gli incrementi di produttività vanno ridistribuiti attraverso un aumento generalizzato dei salari. Il personale di Swisscom, vittima di ristrutturazioni incessanti, deve pure poter trarre un beneficio concreto per l’ottimo lavoro svolto. In questo senso, transfair ritiene che un aumento generalizzato di 220 franchi per tutte le collaboratrici e i collaboratori è giustificato e ragionevole.
Nel corso della riunione del settore prevista il prossimo 14 dicembre, i rappresentanti di transfair decideranno se lasciare la decisione finale al tribunale arbitrale.


