transfair chiede dall’1.5 al 2.5 per cento di aumenti salariali
transfair chiede dall’1.5 al 2.5 per cento di aumenti salariali. Nel formulare le sue richieste salariali, transfair tiene conto delle differenze specifiche tra settori.

d.s.: Eric Dubuis (Hotel & Gastro Union), Susanne Blank (Travail.Suisse), Arno Kerst (Syna), Matthias Humbel (transfair)
Nel 2012 i salari dovranno aumentare dall’1.5 al 2.5 percento e contemporaneamente sono in vista i negoziati per i contratti collettivi di lavoro: transfair punta a miglioramenti nelle pari opportunità, nella compatibilità fra lavoro e famiglia, nella formazione e perfezionamento professionale.
Le trattative salariali dell’anno scorso si sono concluse con un risultato soddisfacente, non da ultimo grazie al fatto che le imprese hanno potuto presentare risultati da buoni a ottimi. Ciò non ha semplificato le trattative: nel caso della ITS, società del Gruppo Swisscom, non si è ancora giunti a un accordo.
La situazione di alcune casse pensioni causa ancora preoccupazioni. Sebbene la Confederazione abbia dato un contributo essenziale al risanamento della cassa pensioni SBB, tale risanamento non è ancora completo. La cassa pensioni della Confederazione PUBLICA ridurrà l’aliquota di conversione dal 1° luglio 2012. La previdenza resta un tema fondamentale, per transfair.
Imprese come Swisscom e La Posta presentano eccellenti risultati trimestrali, ed è su questi che si basano le nostre richieste. Senza l’impegno dei collaboratori, questi risultati non sarebbero possibili. Per quanto concerne le FFS, dopo anni di magra ora bisogna recuperare. I collaboratori, negli anni scorsi, hanno dato un grandioso contributo al servizio pubblico. E’ ora che questo sforzo si ripercuota sui salari. Nelle richieste salariali è compresa anche la compensazione della perdita di potere d’acquisto, oltre il pronosticato 0.7 per cento.
Comunicazione: manca ancora la sentenza arbitrale!
Lo scorso anno, per poco le trattative salariali con Swisscom non sono nuovamente terminate dinanzi al Tribunale arbitrale. Solo all’ultimo momento è stato possibile convincere Swisscom a cedere. Alla fine con Swisscom è stato concordato un pacchetto della durata di due anni. Per il 2011 i salari sono così aumentati dello 0.9 per cento in generale e dell’1.7 per cento individualmente. Per il 2012 i salari aumenteranno dello 0.8 per cento in generale e dell’1.6 per cento individualmente. Quest’anno perciò non vi saranno negoziati.
Tuttavia, questo risultato non è stato accettato da tutte le società del Gruppo Swisscom: le trattative sulle richieste salariali per il 2011 con IT-Services sono ancora aperte, la soluzione si dovrà trovare davanti a un Tribunale arbitrale.
Amministrazione pubblica: la prima parte delle richieste ha già avuto successo
La Confederazione, negli scorsi anni, ha sempre chiuso i bilanci molto meglio delle previsioni. Nonostante ciò, nei confronti del personale vi sono stati numerosi tagli e la pressione sui lavoratori è costantemente aumentata: è ora di finirla. Non è possibile che la stessa quantità di lavoro venga svolta da un numero sempre inferiore di collaboratori.
Una parte delle richieste salariali è già stata soddisfatta dalle decisioni del Consiglio federale in merito alle misure di affiancamento al cambiamento delle basi tecniche della cassa pensioni PUBLICA. Per i pensionati, le prestazioni - grazie alla garanzia di risanamento della Confederazione per 320 milioni di franchi - restano garantite al livello attuale. Per evitare perdite di prestazioni per gli assicurati attivi, tuttavia, i contributi di risparmio devono essere aumentati. transfair si è impegnata con successo affinché l’aumento dell’1 per cento gravi totalmente sul datore di lavoro già a partire dai 35 anni di età. Ciò costerà alla Confederazione circa 20 milioni di franchi.
Nonostante le previsioni positive, queste azioni riducono la disponibilità per gli aumenti salariali. Ai negoziati, transfair si presenta con una richiesta di aumento generalizzato dall’1.5 circa al 2 per cento. Resta invariata anche la richiesta di un abbonamento generale per tutti i collaboratori.
Trasporti pubblici: c’è bisogno di recuperare!
Le trattative con le FFS negli anni passati sono state difficili, a causa delle ristrettezze di bilancio. Lo scorso anno, in vista dei negoziati per il contratto collettivo di lavoro, nelle trattative salariali sono state fatte concessioni. Inoltre, sia il datore di lavoro sia i lavoratori hanno dovuto versare i contributi di risanamento alla cassa pensioni.
Tali contributi, nonostante l’iniezione di liquidità della Confederazione, saranno necessari anche quest’anno. Per quanto concerne i salari, però, bisogna recuperare posizioni. Dopo anni di ristrettezze, con aumenti generali di salari e una tantum minimi, quest’anno si deve fare qualcosa di più! transfair chiede aumenti salariali generali dal 2 al 2.5 per cento, non sotto forma di premi una tantum ma come adeguamenti fissi. Il grande impegno dei collaboratori delle FFS deve essere riconosciuto.
Posta/logistica: la cassa è piena ma la pressione sui costi aumenta
L’anno scorso La Posta ha presentato un utile record di 903 milioni di franchi. L’impegno dei collaboratori si è riflesso sui risultati delle trattative salariali. Sono stati conseguiti aumenti oltre l’1.8 percento e La Posta si è accollata anche il versamento alla cassa pensioni dei contributi di risanamento a carico dei lavoratori.
I primi risultati de La Posta fanno prevedere un altro risultato record: ci si attende che l’utile sia ancora maggiore rispetto all’anno scorso. Ciò è frutto del grande impegno e della grande flessibilità degli oltre 60’000 collaboratori de La Posta. transfair chiede un aumento generale dei salari del 2.5 per cento circa. Attendiamo inoltre da La Posta il versamento una tantum ai collaboratori di una partecipazione agli utili. Gli utili elevati sono solo una faccia della medaglia: il loro risvolto sono una pressione in costante aumento e le ristrutturazioni. I collaboratori de La Posta si sono più che meritati questo aumento.
Via i soffitti di cristallo!
Un altro tema centrale di azione per transfair è la parità dei diritti. Dopo l’impegno di transfair per il dialogo sulla parità salariale nell’amministrazione federale, l’anno scorso, quest’anno vogliamo vedere i primi risultati. Ora che La Posta ha svolto il dialogo sulla parità salariale, anche le FFS e Swisscom fanno passi in questa direzione. transfair non lotta solo contro le discriminazioni salariali: anche i soffitti di cristallo devono crollare, finalmente. Nelle prossime trattative per i contratti collettivi di lavoro transfair si impegnerà per il miglioramento delle pari opportunità a tutti i livelli. Si dovranno registrare miglioramenti anche nella formazione, nel perfezionamento professionale e nella compatibilità tra lavoro e famiglia (ad esempio, il congedo di paternità).
Le occasioni non mancheranno, in un lasso di tempo prevedibile. In autunno le parti sociali inizieranno le trattative con Swisscom, mentre con La Posta si tratterà prevedibilmente a partire da inizio 2013. Inoltre, quest’anno è stato necessario disdire il contratto aziendale di lavoro della Ferrovia retica per fine 2011. Anche in questo caso si rendono necessarie nuove trattative.
