giovedì 05. maggio 2011 14:49 Età: 1 yrs

Revisione della legge sul personale federale: ampia intesa

Categoria: Medienmitteilung, National, Amministrazione pubblica, News

 

Una modifica della LPers era prevista già durante il periodo in cui era ancora in carica Hans-Rudolf Merz. Nel frattempo, a capo del dipartimento è subentrata una Consigliera federale che sa prevedere meglio i futuri sviluppi ma che, come il suo predecessore, sostiene una politica borghese. A causa della crescente pressione esercitata dai partiti di destra in Parlamento, l’Ufficio federale del personale non demorde dal rivendicare un’ennesima revisione della LPers. Il 1° aprile si è tenuta una prima tornata straordinaria di negoziazione con la Ministra delle finanze a cui oggi è seguito il secondo infuocato round.

La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e Janine Wicki, responsabile della categoria transfair

In data odierna la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, le associazioni del personale della Confederazione e l’Associazione dei quadri della Confederazione si sono incontrate per una seconda tornata di trattative sulla revisione della legge sul personale federale (LPers). Nella maggior parte dei punti in discussione è stato possibile raggiungere un’intesa. Entrambe le parti hanno fatto concessioni. La revisione intende rafforzare la competitività dell’Amministrazione federale in quanto datore di lavoro e compiere un ulteriore avvicinamento al codice delle obbligazioni.



Nella seconda tornata di trattative la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha potuto trovare un accordo sui punti centrali della revisione della LPers con alcune delle parti sociali. Questo dopo parecchie negoziazioni e grazie alla disponibilità di entrambe le parti a fare concessioni con un pacchetto negoziale per trovare una soluzione sostenibile. Il progetto di legge contiene importanti modifiche per rendere più flessibili le condizioni d’assunzione e compiere quindi un avvicinamento al codice delle obbligazioni. In futuro non sarà più necessario specificare dettagliatamente i motivi di disdetta. Misure di sostegno per il futuro professionale sostituiranno l’attuale obbligo di garantire un posto di lavoro in caso di ricorso. La procedura di ricorso sarà semplificata, nel senso che sarà il Tribunale federale amministrativo a dirimere in prima istanza le controversie in materia di diritto del lavoro.

 

Concessioni alle parti negoziali

Transfair, swisspersona e l’Associazione dei quadri della Confederazione accettano il pacchetto negoziale. Questo comprende i seguenti punti: in caso di disdetta abusiva, permane l’obbligo di continuare a impiegare il collaboratore; prima di recedere dal rapporto di lavoro senza colpa dell’impiegato interessato, ad esempio in caso di riorganizzazioni, il datore di lavoro esamina tutte le opportunità e possibilità ragionevolmente esigibili per la continuazione del rapporto lavorativo. Inoltre nella legge figurano ancora i motivi di disdetta, ma l’elenco non è esaustivo. L’ammontare dei versamenti di indennità è ora compreso tra 6 e 12 anziché tra 1 e 12 mesi di stipendio. La regolamentazione dell’invalidità professionale viene mantenuta.

 

Con l’SSP, l’associazione del personale della Confederazione e garanto permangono divergenze sia per quanto riguarda l’obbligo di continuare a impiegare il collaboratore sia riguardo all’effetto sospensivo in caso di ricorso.

 

La revisione della LPers intende pure rafforzare la competitività dell’Amministrazione federale in quanto datore di lavoro. In questa prospettiva crea, ad esempio, le basi legali per il finanziamento sovraparitetico delle prestazioni di previdenza o per il congedo parentale (congedo di paternità o in caso di adozione).

 

La richiesta di maggiore flessibilità nell’ambito della legislazione sul personale federale non deve essere un mezzo utilizzato dall’Amministrazione per comportarsi come un datore di lavoro privato. Essa deve piuttosto mirare a superare i cambiamenti demografici, occupando dipendenti qualificati e motivati che si sentano in obbligo nei confronti di un datore di lavoro attraente e socialmente responsabile. Allo stesso tempo le associazioni del personale devono trarre vantaggio della momentanea disponibilità al dialogo da parte della Ministra delle finanze e accordarsi, ancora prima delle elezioni, su un pacchetto di revisione socialmente sostenibile. Una cosa è certa: negli anni a venire la pressione dei partiti borghesi certamente non diminuirà.


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