Massiccia riduzione di posti di lavoro nel recapito delle lettere
transfair lamenta una massiccia riduzione di circa 500 posti di lavoro nel recapito delle lettere causata dall’introduzione della spartizione automatica in sequenze. Il sindacato rivendica la tutela dei posti a tempo pieno e negoziazioni su misure d’accompagnamento al piano sociale.
transfair lamenta una massiccia riduzione di circa 500 posti di lavoro nel recapito delle lettere causata dall’introduzione della spartizione automatica in sequenze. Il sindacato rivendica la tutela dei posti a tempo pieno e negoziazioni su misure d’accompagnamento al piano sociale.
Inizialmente, la Posta aveva definito il progetto Distrinova come il sistema di recapito del futuro, ora invece è giunta la notizia che negli anni a venire il gigante giallo si appresterà a tagliare nell’ambito del recapito delle lettere circa 500 impieghi, ovvero 350 unità di personale, a causa della soppressione della prespartizione e dell’elaborazione della posta B con impianti di spartizione automatica in sequenze. I centri lettere e i centri logistici saranno riequipaggiati con 15 impianti compatti di spartizione automatica in sequenze. Con questa misura la Posta soddisfa perlomeno la richiesta di transfair che prevedeva l’introduzione graduale della nuova tecnologia nell’arco di vari anni. Alla vigilia della decisione, il gigante giallo aveva annunciato una riduzione più contenuta dei posti di lavoro che avrebbe dovuto essere compensata parzialmente dall’annuale fluttuazione del personale. Già allora questa proposta era sembrata alquanto discutibile. Benché nella spartizione dei centri logistici saranno create 80 nuove unità di lavoro, nel recapito la trasformazione di posti di lavoro a tempo pieno in occupazioni a tempo parziale e pertanto la riduzione del tasso d’occupazione del personale addetto in questo ambito è ora purtroppo inevitabile.
Tutela dei posti di lavoro a tempo pieno
A medio termine il recapito rischia di slittare a livelli salariali assai bassi con impieghi a tempo parziale per i quali non sarà più necessaria una formazione. Il progetto Distrinova non può e non deve pertanto portare a soppressioni di posti di lavoro a tempo pieno. transfair rivendica per questo motivo che la percentuale di impieghi a tempo parziale non superi un terzo delle occupazioni complessive.
Indispensabili ulteriori misure!
Il piano sociale prevede che le differenze salariali risultanti dalla riduzione del tasso di occupazione siano compensate con un pagamento unico. La Posta deve però dimostrarsi disponibile a ulteriori misure di accompagnamento quali ad esempio una riduzione della durata settimanale normale del lavoro. I considerevoli utili conseguiti l’anno scorso pari a quasi un miliardo di franchi dimostrano in modo palese che la Posta poggia su solide basi finanziarie. Non vi è pertanto alcuna ragione per esercitare ancora più pressione sul personale che negli anni passati è già stato costretto a sopportare già troppi disagi.
L’inizio delle negoziazioni tra le parti sociali e il gigante giallo per un nuovo CCL Posta è previsto per il 2013. Secondo transfair, questo contesto costruttivo di negoziazione deve includere la garanzia da parte della Posta di non far gravare sulle negoziazioni le riorganizzazioni ed esternalizzazioni di singole unità . Le trattative richiederanno da tutte le parti interessate un grande dispendio di tempo e di personale. Ulteriori oneri inutili devono pertanto essere il più possibile evitati.


